RECENSIONE


Salve a tutti, oggi vi posto una mia recensione appena pubblicata. Riguarda un libro di un’autrice emergente pubblicato dalla Libro Aperto Edizioni (casa editrice che adoro! non prendetela come una sviolinata, però!). Questa recensione potrete anche leggerla cliccando su questo link: http://www.theblazonedpress.it/website/2014/02/05/elisabetta-raviola-e-piu-in-alto-ancora-recensione/103465

20130607112510611-213x300E più in alto ancora” di Elisabetta Raviola

Libro Aperto Edizioni, 2013.

Un ritorno alle origini. È questo il motivo di fondo del romanzo di Elisabetta Raviola. La sua protagonista, una donna di trentotto anni, con amori falliti alle spalle, abbandona la città e torna nel suo paesino natale a seguito della morte del padre. Riapre la porta della casa dei nonni ed è travolta dal vento dei ricordi che trovano una forma concreta nell’immagine dell’altalena, ormai rotta, con la quale giocava da
bambina.

Lo sapevamo tutti e due che ci volevamo bene: ce lo ricordavano ogni giorno le cose semplici intorno a noi, la nostra altalena. Papà spingimi in altissimo; e più in alto ancora, mi rispondi tu.

Il ritorno alle origini si lega a un’altra importante tematica: la rivelazione. Sarà un diario a svelarle particolari inediti riguardo i suoi affetti. Nel romanzo domina l’amore, che si presenta sotto varie forme. È amore quello che la protagonista prova nei confronti del padre, anche se ormai il loro rapporto è perduto, è amore quello che la giovane prova nei confronti dell’amico di sempre Silvio, che se
un primo momento ella ‘liquida’ con l’amicizia, poi rincorre. Ed è amore quello che la donna misteriosa prova nei confronti del figlio…

È un romanzo capace di coinvolgere emotivamente il lettore e di trascinarlo negli eventi. Si sorride, si riflette e ci si commuove. Un romanzo vivo, perché qui l’autrice è riuscita a cogliere le sfaccettature dell’esistenza fornendosi del ricordo. La sua protagonista è una donna tormentata che riscopre la quiete, sì in un luogo così diverso dalla città, ma, soprattutto, rifugiandosi nel mondo degli affetti sicuri. Accanto a lei, un personaggio di tutto rispetto (quasi una seconda protagonista) è l’autrice del diario. Un’altra donna. Altri turbamenti, altre emozioni, ambientate in un’epoca diversa. Il finale dell’opera  lascia il lettore con una lacrima di commozione a rigargli il viso e dà ulteriore conferma dell’ottima penna dell’autrice.

Un romanzo frizzante, dallo stile semplice, ma curato. Fluido e diretto. Un romanzo di formazione scritto da una donna per quanti sanno ancora emozionarsi con le parole. In una società come quella nella quale viviamo, la purezza di questi sentimenti, di queste situazioni, di questo riscoprire sé stessi in un luogo che potremmo definire “ameno” sono le carte vincenti del romanzo.

‘E più in alto ancora’ merita davvero di arrivare in alto.

Elisabetta Raviola (Asti,1972) è un avvocato. Ha pubblicato: il racconto breve ‘La vita che vorrei‘, ottobre 2008, ‘Antologia
Laboratori‘ Giulio Perrone Editore; il racconto breve ‘On/off’, gennaio 2009,  il romanzo ‘Come l’acqua di fiume‘, aprile 2009, ‘Il Filo‘. Con la favola ‘L’arcobaleno‘ ha vinto il Premio Creativa, edizione 2008, sez. D racconto inedito. Collabora con testi scritti a mostre d’arte e spettacoli teatrali.

Vi ringrazio per la lettura, alla prossima 🙂

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