RECENSIONE DI… “FUORI E DENTRO IL BORGO” E “IL RUMORE DEI BACI A VUOTO” DI LUCIANO LIGABUE


Salve lettori, oggi vi propongo una recensione doppia. Ho scelto di parlarvi di due raccolte di racconti scritti dal celebre cantante Luciano Ligabue. Mi riferisco a: “Fuori e dentro il borgo” pubblicata nel 1997 a cura della casa editrice Dalai e “Il rumore dei baci a vuoto” pubblicata nel 2012 a cura della casa editrice Einaudi.

Premetto che ho letto queste raccolte spinta dalla curiosità, poiché apprezzo moltissimo il Liga cantante (spero di leggere anche “La neve se ne frega”).

“Fuori e dentro il borgo” presenta, attraverso la forma letteraria del racconto breve, alcuni “Tipi narrativi”. L’autore crea dei personaggi unici nel loro stile che agiscono come protagonisti di situazioni talora ironiche, talora introspettive ambientate nel suo paese natale: Correggio, un piccolo centro in Emilia Romagna. Dalla lettura dei testi emerge il forte attaccamento che l’autore ha con il suo paese natìò, visto come una sorta di “Locus amoenus” all’interno del quale egli si rifugia quando vuole svestire i panni della rockstar e tornare a essere sè stesso, rivivendo i ricordi dell’infanzia attraverso l’incontro con chi l’ha conosciuto quando era semplicemente Luciano.

“Il rumore dei baci a vuoto” si configura anch’esso come una raccolta di raccnti brevi aventi come comune denominatore l’amore. Anche qui l’autore crea situazioni paradossali, a volte ironiche, ma nelle quali si può leggere sempre quel fondo di amarezza, allegoria della vita stessa.

Entrambi i volumi sono letture molto leggere, tuttavia lo stile dell’autore non riesce a catturare l’attenzione dell’autore. Personalmente se penso a Ligabue, penso a quei gran bei testi ricchi di poesie, mentre leggendo queste storie la poesia non sono riuscita a trovarla. Dove è finita? Se il primo libro, per certi versi, mi ha fatto il sorridere, il secondo non è riuscito a penetrare nella mia mente. Si leggono le parole distrattamente, ma non sono in grado di scavare nell’anima, di lasciare qualcosa, di far provare un’emozione. Peccato!

In ogni caso sono due testi di narrativa da leggere se si hanno dei momenti liberi, per staccare la spina dalla realtà, senza avere molte pretese.

LINK ACQUISTO Fuori e dentro il borgo
Il rumore dei baci a vuoto

Vi ringrazio della lettura alla prossima 🙂

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