RECENSIONE DI… “LA PICCOLA BOTTEGA DEI RICORDI” DI ANNELISE CORBRION


Salve lettori, oggi vi parlo di un romanzo che ho trovato sorprendentemente originale e coinvolgente. Mi riferisco a “La piccola bottega dei ricordi” di Annelise Corbrion (Fabbri editore).

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Emma, una giovane donna che ha da poco perso entrambi i genitori a seguito di un incidente automobilistico, lavora in una piccola bottega nella quale restaura foto antiche. Un giorno, un’anziana signora le consegna una foto sulla quale è impressa l’immagine di suo marito, un soldato morto durante la seconda guerra mondiale. Fin qui niente di eccezionale, se non fosse che, poco dopo, una strana mail giunge sul computer di Emma. Inizia così per la giovane un momento speciale durante il quale si troverà a parlare, tramite posta elettronica, con i fantasmi dei soggetti raffigurati nelle foto che restaura. Essi hanno scelto proprio la giovane Emma, poiché ella possiede un loro oggetto (le foto), ha un mezzo elettrico di comunicazione con l’esterno (il computer) e ha sperimentato il dolore (la perdita dei genitori). Inizialmente Emma rimane perplessa, ma poi inizia a fidarsi di queste creature che chiedono il suo aiuto e che la guideranno in diverse missioni. Grazie a loro Emma conoscerà Nath, un affascinante giornalista del “Sun” col quale si troverà a indagare per scoprire l’assassino di sua madre avvenuto quando Nath era poco più che un bambino.

Il romanzo riesce a fondere, in un unico testo, diversi generi narrativi. Nei primi capitoli domina il paranormale evidenziato da un ritmo serrato capace di tenere il lettore col fiato sospeso. Successivamente il romanzo si tinge di giallo con le indagini, i ritrovamenti e le sorprese. Le ultime pagine, invece, sono proprie di un romanzo rosa e vedono realizzato il sogno d’amore dei protagonisti.

Il “gioco” dei generi, accanto alla trama originale, permette di rendere il romanzo appassionante e interessante. Il lettore viene, inevitabilmente, trasportato dalla scia degli avvenimenti che si susseguono rapidamente l’uno all’altro. A questo contribuisce anche uno stile fluido, limpido, ricco di dialoghi a effetto “botta e risposta”, di descrizioni brevi ma incisive che non annoiano il lettore e che lascia grande spazio agli stati d’animo dei personaggi siano essi in carne e ossa o entità evanescenti.

LINK ACQUISTO La piccola bottega dei ricordi

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

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