RECENSIONE DI: “P.S. NON DIMENTICARE PARIGI” DI DEBORAH MCKINLAY


Salve lettori, oggi vi parlo di un romanzo psico sentimentale. Mi riferisco a “P.S. non dimenticare Parigi” di Deborah Mckinlay (Sperling & Kupfer editore).

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Jack Cooper è uno scrittore americano di famosi bestsellers, alla soglia dei cinquanta anni. Eve è una donna inglese, affetta da crisi di panico e dall’esistenza difficile segnata dall’ostico rapporto con sua figlia che non è mai riuscita ad amare come meritava, ora in procinto di sposarsi. Per caso Eve legge un romanzo di Jack e, dopo averlo terminato, gli scrive una lettera. Ha inizio uno scambio epistolare tra i due che si scrivono parlando di ricette culinarie e piccole confidenze, fino a quando l’uomo le propone di incontrarsi a Parigi.

Il romanzo affronta, con leggerezza, alcune tematiche di grande spessore quali la solitudine, la paura di essere inadeguati, il “terrore di vivere” che sfocia in malessere fisico e la vita familiare vista come scrigno di affetti e problemi.

Jack ed Eve si completano a vicenda, donandosi ciò che manca loro per essere davvero felici. Il loro è un amore diverso. E’ un amore sì platonico, ma onnipresente. Nonostante vivano in due ambienti lontani l’uno dall’altro e non si conoscano nel mondo reale, inspiegabilmente comprendono l’uno i bisogni dell’altra, l’uno i tormenti dell’altra. La loro medicina è questo rapporto, assurdo per molti, ma assolutamente necessario per loro.

Jack, che riuscirà a superare il blocco dello scrittore, scoprirà la bellezza della felicità, quella felicità che nè i due matrimoni, nè le varie relazioni gli hanno mai fatto provare ed Eve imparerà a non avere paura degli affetti, amando sua figlia e accettando che il suo ex marito, con nuova famiglia al seguito, sia presente nella sua vita.

L’autrice è riuscita a scrivere un romanzo psicologico mantenendo i canoni del romanzo d’evasione servendosi, perciò, di uno stile semplice, scorrevole e fluido, ricco di dialoghi, lettere e descrizioni degli stati d’animo dei protagonisti.

Unico neo da segnalare riguarda alcuni bruschi cambiamenti del punto di vista dei personaggi nei confronti delle vicende narrate che genera confusione e distacco nel lettore, per il resto si tratta, comunque, di un’ottima lettura, non una storiella banale, ma una trama completa dal finale inaspettato.

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Vi ringrazio per la lettura, alla prossima 🙂

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