RECENSIONE DI… “IL VENTO CHE SA DI MIELE E CANNELLA” DI NEREA RIESCO


Salve lettori, oggi vi parlo di un romanzo storico abbastanza interessante. Mi riferisco a “Il vento che sa di miele e cannella” di Nerea Riesco (Garzanti editore).

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Mariana Enriquez è l’ultimogenita dell’ammiraglio di Castiglia, Luis e vive a Medina de Rioseco dove trascorre i giorni nella sua biblioteca intenta a leggere libri. Mariana ha due fratelli maggiori: Luis dal carattere mite e pacato che diviene braccio destro di re Filippo II e Rodrigo dal temperamento cattivo e dall’ossessione morbosa nei confronti della sorella che diviene amministratore delle terre spagnole nel nuovo mondo. E’ proprio Rodrigo, tramite lettera, a informare il padre di aver trovato lo sposo giusto per Mariana dall’altra parte dell’oceano. La giovane, così, abbandona la sua terra e scopre il nuovo mondo che racconterà, in ampie epistole, al re essendo ella “osservatrice reale”.  E’ proprio lì, in quella terra “selvaggia” che conosce Miguel, giovane medico dalla pelle scura che le farà capire il significato del vero amore.

“Sogno di essere libera. I libri sono le mie ali. L’amore è la mia conquista.”

L’opera alterna storia e invenzione. La vicenda d’amore fa solo da sfondo alla vera trama del volume: la vita nel nuovo mondo all’indomani della conquista spagnola. L’autrice si sofferma sui rapporti tra gli encomenderos che, talora, abusavano del proprio potere e i nativi considerati esseri inferiori.

Due culture diverse e, soprattutto, due religioni diverse. Da un lato il culto degli dei locali e dall’altro il Cristianesimo al quale gli indigeni dovevano necessariamente aderire.

L’opera si consacra come un rispettabile documento di ricostruzione storica, scritto con uno stile fluido quasi da manuale scolastico di storia moderna.

La vicenda d’amore trae in inganno il lettore. Egli si aspetta di essere coinvolto nella vicenda, rapito dai dialoghi, invece rimane estraneo, come se osservasse le vicende da lontano, poiché nel bel mezzo della narrazione gli eventi si interrompono per cedere il passo a un’ampissima disgressione storico-culturale. Le vicende di Mariana riprenderanno solo nell’ultima parte del volume e peraltro non è dato sapere come si concludono.

Un’opera che mi sento di consigliare a quanti amano i saggi storici alla costante ricerca di “verità”.

LINK ACQUISTO Il vento che sa di miele e di cannella

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

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