RECENSIONE DI… “COSE CHE NESSUNO SA” DI ALESSANDRO D’AVENIA


Salve lettori, oggi vi parlo di un libro contraddittorio. Mi riferisco a “Cose che nessuno sa” di Alessandro D’Avenia (Mondadori editore).

Margherita ha quattordici anni e si prepara ad affrontare cinque anni di liceo scientifico. Può contare su una bella famiglia composta da padre, madre, fratellino e nonna. Ma all’improvviso tutto precipita. Suo madre con un messaggio avverte che non tornerà più a casa. Margherita, complice anche un professore di lettere dalle mille speranze e la lettura dell’Odissea decide di partire per andarlo a cercare, in compagnia di Giulio un ragazzo enigmatico e “difficile” conosciuto a scuola.

“Quello che so è che cerchiamo la vita. Il nostro respiro non ci basta e vogliamo il respiro di un altro. Vogliamo respirare di più, vogliamo tutto il fiato di tutta la vita.”

Il romanzo alterna momenti in cui il lettore si commuove e lo reputa “bellissimo” ad altri in cui è tentato di metterlo via. Ma andiamo con ordine.

La trama del romanzo, che ha per protagonisti principalmente adolescenti, potrebbe rievocare lo stile Moccia. Lei imbranata e sognatrice e lui dai tanti problemi, apparentemente forte ma assai debole.

C’è poi il professore di lettere innamorato dei libri, convinto di poter cambiare il mondo grazie al messaggio dei libri. Ricorda molto il compianto Robin Williams ne “l’attimo fuggente”.

Dall’altro lato l’autore sviluppa con assoluta delicatezza il tema degli affetti familiari. La famiglia dapprima un porto sicuro all’improvviso non esiste più e per un adolescente è decisamente dura sopportare questo abbandono.

Il lettore si commuove durante le difficoltà di sopravvivere di Margherita e, indubbiamente, anche dinanzi al grande finale, due momenti narrativi di grande impatto e davvero ben costruti.

Lo stile è lineare, semplice, ma abbonda di metafore e similitudini per non parlare di citazioni di opere letterarie (ma questo è un bene!) e di testi di canzoni.

Nel complesso non mi sento di criticare totalmente questo libro, certo rispetto a “Bianca come il latte e rossa come il sangue” perde molto ed è molto simile specialmente per quel che riguarda l’ambientazione o l’età dei protagonisti, ma è pur vero che l’autore, insegnante, sceglie il luogo nel quale i giovani vivono la maggior parte delle loro giornate.

Ne consiglio la lettura per innamorarsi dell’Odissea che l’autore, tra le righe, spiega al lettore come se stesse assistendo a una lezione scolastica. Per nulla pesante eh!

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Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

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2 pensieri su “RECENSIONE DI… “COSE CHE NESSUNO SA” DI ALESSANDRO D’AVENIA

  1. Gianni ha detto:

    Salve,
    io ho letto il suo ultimo romanzo, “Ciò che inferno non è” incentrato sulla figura di Don Puglisi, e lo trovato pessimo.Il protagonista,Federico, è la copia spiaccicata di Gianni, quello che recita la parte del secchione in Sapore di mare.E ho detto tutto!

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    • silviadevitofrancesco ha detto:

      Salve, “Ciò che inferno non è” l’ho letto anche io tempo fa e ho espresso un giudizio positivo poichè personalmente mi ha colpito molto. Trovo molto interessante questo confronto che mostra come su uno stesso libro si possono avere pareri diversi.

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