RECENSIONE DI… “L’AMBIGUO MALANNO” DI EVA CANTARELLA


Salve lettori, oggi vi parlo di un saggio sulla condizione femminile che mi è parso interessante. Mi riferisco a “L’ambiguo malanno” di Eva Cantarella (Feltrinelli editore).

La celebre studiosa descrive la condizione femminile partendo dall’epoca prestorica, per proseguire con il periodo greco, romano e bizantino. L’opera è suddivisa in due parti “Grecia” e “Roma”. Ogni parte è suddivisa in capitoli e questi in paragrafi nei quali l’autrice fa riferimento a questioni politiche, sociali, culturali e religiose. Il motivo ricorrente è la condizione separata della donna, la quale non è libera, ma deve sottostare all’autorità delle figure maschili che la circondano (padre e marito). Sin dai poemi omerici, passando poi per i decreti di legge imperiali, per giungere infine alla dottrina cristiana, la donna è vista come una figura minore, atta alla conservazione della specie umana.

“La città greca rappresenta la realizzazione perfetta di un progetto politico e sociale che esclude le donne.”

Leggere questo saggio nel nostro tempo presente, dove la figura della donna è, molto spesso, emblema di violenza, dolore e morte, significa riflettere e comprendere quanti sacrifici siano stati compiuti per giungere a una visione della figura femminile come creatura pari a quella maschile, con i medesimi diritti e con i medesimi ruoli nella società.

Lo stile dell’opera è fluido, semplice nel periodare ed estremamente discorsivo. L’autrice cerca di dare vita a un saggio accattivante che non è una sterile sequenza di date e concetti, ma un’argomentazione nella quale gli avvenimenti si uniscono alla quotidianeità.

La Cantarella non scende nei dettagli, (sarebbe impensabile data la mole di materiale!) si limita a brevi excursus, lasciando, talora, alcuni concetti un pò vaghi. Questa brevità permette al lettore di non annoiarsi, ma, soprattutto, di provare interesse e di maturare spunti di riflessione e approfondimento (a fine volume è posta un’ampia bibliografia).

Nel complesso, l’opera si presenta come una buona lettura specie per quanti muovono i primi passi nello studio del mondo antico, un mondo affascinante, indispensabile per la nostra cultura moderna, ma ricco di contraddizioni e ambiguità.

LINK ACQUISTO L’ambiguo malanno. La donna nell’antichità greca e romana

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

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