RECENSIONE DI… “LA SIGNORA DALLOWAY IN BOND STREET E ALTRI RACCONTI” DI VIRGINIA WOOLF


Salve lettori, oggi vi parlo di un’opera della letteratura inglese contemporanea. Mi riferisco a “La signora Dalloway in Bond Street e altri racconti” di Virginia Woold (Newton compton editori).

L’opera raccoglie alcuni racconti che l’autrice ha scritto tra il 1922-25 pubblicandoli su riviste.

I racconti presentano diverse situazioni narrative: la descrizione di un college; una ragazza che si addormenta sotto un melo con un libro in mano; Mrs Dalloway che esce per acquistare un paio di guanti; una balia che si addormenta con indosso una coperta e gli animali raffigurati su di essa prendono vita; un’anziana vedova che eredita dal fratello una casa diroccata e un pappagallo; un’invitata alla festa di Mrs Dalloway che si sente a disagio a causa del suo abito di scarso valore; un uomo che toglie dei pelucchi dal pantalone; un’altra invitata che ascolta commenti negativi sulla Scozia; una giovane presentata a un illustre coetaneo; conversazioni su Canterbury guardando la luna; un dialogo sulla bellezza; un uomo intento a osservare un quadro…
Queste situazioni sono pretesti dai quali far partire il flusso di coscienza. Sappiamo bene che l’autrice prende spunto da soggetti della realtà per parlare d’altro, per riflettere su questioni a volte molto complesse.
Ogni racconto  segue il medesimo schema narrativo: si parte con la descrizione del personaggio e della situazione che sta vivendo e poi il tempo si dilata così da lasciare spazio ai pensieri, alle riflessioni e ai ricordi, il racconto si conclude con il ritorno alla situazione iniziale.
In ogni testo della Woolf si respira un’aria austera, che diviene in alcuni testi quasi odore di morte, forse un terribile presagio a quella che sarà la fine dell’illustre scrittrice (si suiciderà nel 1941).
Lo stile della Woolfe è uno stile particolare: introspettivo, ricco di aggettivi, preciso nelle descrizioni, con pochi dialoghi. La sua scrittura non da vita a una prosa d’evasione e anche il lettore per sentirsi parte della vicenda, deve saper indagare, scavare a fondo, quasi rompere una barriera immaginaria. Una raccolta di racconti che la si apprezza dalla prima all’ultima pagina.

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

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