RECENSIONE DI… “STANOTTE IL CIELO CI APPARTIENE” DI ADRIANA POPESCU


Salve lettori, oggi vi parlo di un romanzo dalla trama particolarmente originale anche se su di me non ha avuto un grande impatto emotivo. Mi riferisco a “Stanotte il cielo ci appartiene” di Adriana Popescu (Giunti editore).

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Layla ama la fotografia. I suoi scatti trasmettono tantissime emozioni ma ella ha momentaneamente messo da parte il suo sogno per scegliere la concretezza, così da artista diviene fotografa d’eventi. Layla conduce una vita tranquilla: ama Oliver col quale convive, confida i suoi segreti alla migliore amica Beccie e si rifugia nel suo piccolo studio fotografico. Sarà proprio durante una serata di lavoro che l’obbiettivo della sua reflex si poserà su Tristan Wolf, un aitante giovane che la colpisce sin dal primo sguardo. Layla archivia l’incontro, ma inaspettatamente il caso le farà rincontrare il giovane, come reagirà? E soprattutto che ne sarà del suo amore per Oliver?

“Il mio sorriso si allarga fino alle orecchie, Tristan annuisce, raggiunge l’altro capo del palco e io so che d’ora in poi ricollegherò sempre questa canzone a lui… e so anche che sono innamorata di Tristan. È inutile continuare a ingannarmi: io sono innamorata di Tristan Wolf.”

Il romanzo dalla trama molto originale vuol essere un inno all’arte della fotografia in particolare e alla realizzazione dei propri sogni in generale. La protagonista vive coltivando il suo sogno in maniera astratta poiché la paura di perdere la stabilità della vita perfetta non le permette di rischiare.

Molto interessante è proprio il personaggio di Layla, la quale, pur consapevole che la sua relazione con Oliver è giunta a un punto critico, fa di tutto per non ammetterlo. Il lavoro diviene l’ancora di salvezza che le permette di non soccombere. Senza dubbio questo atteggiamento sarebbe da condannare, tutti direbbero che Layla non vuole guardare in faccia la realtà, anche se l’incontro con Tristan inizia a smuovere qualcosa nei meandri della sua interiorità, con lui vivrà esperienze nuove, proverà nuove emozioni e avrà nuove consapevolezze ed ecco che alla fine dell’opera Layla dà prova del suo essere forte e testarda.

Tristan ha una psicologia alquanto complessa: vive ancorato a un amore che non c’è più. L’incontro con Layla dalla quale è attratto sin dal primo momento non può divenire  qualcosa di più proprio a causa dei suoi demoni. Egli deve necessariamente sconfiggere il passato per poter vivere un magnifico presente.

Tristan è per Layla tutto quello che il suo compagno Oliver non è. Tristan crede in lei, nel suo lavoro, l’asseconda, la incoraggia e la corteggia, a differenza del compagno che non la prende mai troppo sul serio e che è sempre lontano da casa.

L’autrice si serve di uno stile semplice. Nella narrazione abbondano le parti descrittive che permettono al lettore di conoscere squarci di Stoccarda (si segnala, a tal proposito, l’appendice finale stile guida turistica) e le parti dialogate. Manca tuttavia una descrizione degli stati d’animi, delle reazioni interiori dei personaggi dinanzi alle prove che, inevitabilmente, sono costretti ad affrontare.

Dopo una prima parte dell’opera nella quale il lettore non riesce a entrare nella narrazione, il coinvolgimento emotivo raggiunge il suo culmine nelle battute finali quando il ritmo della narrazione diviene più incalzante portandolo così a interrogarsi riguardo l’evolversi dei destini dei protagonisti.

LINK ACQUISTO Stanotte il cielo ci appartiene

Grazie della lettura, alla prossima 🙂

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