RECENSIONE DI “L’AMANTE DI MOZART” DI VIVIEN SHOTWELL


Salve lettori, oggi vi parlo di un romanzo “musicale”. Mi riferisco a “L’amante di Mozart” di Vivien Shotwell (Rizzoli editore).

Anna, promettente cantante lirica inglese, dopo aver studiato e preso parte ai primi spettacoli nella capitale inglese, a soli sedici anni si trasferisce in Italia dove si troverà immersa nel mondo del lusso, dei salotti e della mondanità. Man mano che la sua bravura viene apprezzata, la sua fama cresce a dismisura. Anna diviene la cantante che tutti i compositori vorrebbero nella propria compagnia e ben presto per lei giunge il momento di recarsi a Vienna, patria del grande Mozart. Tra i due nasce un sodalizio artistico che culmina in uno struggente amore.

«Cantate per me, Anna» mormorò «e vi bacerò le mani centomila volte.»

Il romanzo storico ha per protagonisti personaggi storici realmente esistiti  mentre la storia d’amore tra Anna e Mozart risulta essere frutto dell’invenzione dell’autrice.

Anna è una donna coraggiosa, intraprendente, dotata di talento ma è anche una donna ferita, umiliata, maltrattata. Gran parte del romanzo è dedicata alle vicende professionali della protagonista mentre il racconto della passione amorosa è decisamente scarno, non solo perché mancano momenti d’espressione d’amore ma anche perché l’autrice dedica alle vicende dei due amanti davvero poche righe.

Quello che colpisce positivamente del romanzo è, senza dubbio, l’ambientazione storica fedele all’epoca e l’ampia conoscenza che l’autrice dimostra nei confronti della storia della musica del tempo. Tuttavia l’opera pullula di aspetti negativi. In primis, come già detto, lo scarso rilievo dedicato al sentimento amoroso che, almeno leggendo la sinossi, sembra essere se non il cardine, almeno una componenete importante del romanzo inoltre  l’ampia parte descrittiva costringe il lettore a uno sforzo enorme per poter proseguire nella lettura.

L’autrice si serve di un periodare complesso dove abbondano le parti descrittive e “tecniche” ma lascia poco spazio ai dialoghi e alla narrazione delle vicissitudini dei personaggi.

Il coinvolgimento emotivo è altalenante: nella parte iniziale è ampio, il lettore infatti si sente partecipe dei successi di Anna, poi nella parte centrale la narrazione entra in catalessi e infine nel finale torna vivo l’interesse accanto al senso di delusione per tutto quello che il romanzo non narra.

LINK ACQUISTO L’amante di Mozart

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

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