RECENSIONE DI… “DAMMI MILLE BACI” DI EVA CANTARELLA


Salve lettori, oggi vi parlo di un saggio sull’antica società romana. Mi riferisco a “Dammi mille baci” di Eva Cantarella (Feltrinelli editore).

In questo saggio la celebre studiosa parla del modo di vivere l’amore in epoca romana. La sua opera affronta diversi temi quali l’amore dovuto, l’amore proibito, la prostituzione maschile e femminile, l’adulterio, l’aborto, la concezione della famiglia e nell’ultima parte presenta dieci “coppie celebri”. Non mancano excursus su temi particolari quali: i diversi tipi di bacio, l’importanza dei gioielli per una donna, i processi alle donne, il modo di vivere delle donne nella città di Pompei.

“I romani venivano educati ad assoggettare e a essere dominatori, nella politica come nell’amore e nel sesso. E, infatti, proprio da una violenza, quella di Marte ai danni di Rea Silvia, nasce Romolo, il fondatore della città.”

Nell’intitolare la sua opera, l’autrice riprende dei celebri versi tratti dall’altrettanto celebre V carme catulliano, parole che inquadrano perfettamente l’argomento cardine della pubblicazione, anche se il popolo romano non va di certo ricordato per il suo senso di romanticismo.

Il mondo romano antico era completamente diverso da quello moderno per modo di vivere e per mentalità. Si è abituati a considerare questo mondo solo dal punto di vista bellico tralasciando l’aspetto socio- culturale, invece proprio durante il suo lungo corso storico, esso ha attraversato momenti e fasi che oltre a influenzare l’aspetto politico del territorio (monarchia, repubblica, impero), hanno influito anche sul modo di vivere dei suoi abitanti.

La donna romana era relativamente libera. Costretta a sottostare sempre e comunque alla figura maschile (il padre prima e il marito poi) era spesso vista come venter utile alla procreazione. Diverso era il modo di vivere delle prostitute, le quali rinchiuse nei lupanari, avevano l’obbligo di soddisfare richieste sessuali di ogni genere. Eppure, nonostante tutto, la figura femminile cerca di evolversi e d’imporsi.

L’autrice si serve di uno stile semplice, fluido e scorrevole che oltre a rendere l’opera un trattato leggibile da tutti, riesce a coinvolgere pienamente il lettore il quale scopre particolari che nei libri di scuola non vengono solitamente trattati.

LINK ACQUISTO Dammi mille baci. Veri uomini e vere donne nell’antica Roma

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

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