RECENSIONE DI… “UNA LUNGA ESTATE CRUDELE” DI ALESSIA GAZZOLA


Salve lettori, oggi vi parlo di un libro molto atteso. Mi riferisco a “Una lunga estate crudele” di Alessia Gazzola (Longanesi editore).

Alice Allevi, specializzanda in medicina legale, con l’hobby dell’investigazione si trova coinvolta in una vicenda alquanto particolare. Durante un’estate particolarmente torrida, viene ritrovato il corpo di un attore teatrale che si credeva scomparso da ben venticinque anni. La giovane assieme all’ispettore Calligaris inizia a ricomporre i pezzi di questo intricato puzzle, analizzando i pochi indizi a disposizione, cercando di unire passato e presente. Tuttavia un  altro caso particolarmente intricato affligge la mente della giovane: dopo la fine della storia con l’Innominabile, la giovane dottoressa si trova sospesa tra due nuovi probabili amori, chi sceglierà? E soprattutto, che piega prenderanno le indagini?

“Quando non ci aspettiamo nulla, quando su qualcosa non scommetteremmo un centesimo, è proprio quello il momento in cui accadono cose prorompenti.”

Il romanzo unisce alle atmosfere tipiche del romanzo giallo, gli elementi propri del romanzo rosa. Da una parte l’opera presenta, con dovizia di particolari, il ritrovamento del cadavere e le indagini a esso legate; dall’altra si assiste alle vicende personali della giovane specializzanda: i suoi tormenti amorosi, il suo essere a volte imbranata, il suo rapporto con l’arzilla nonna. L’autrice riesce a condurre due filoni narrativi con sapienza senza mai permettere che uno sovrasti l’altro. Assistiamo a un’alternanza di narrazione (corrispondente ad altrettanti capitoli) nei quali le due vicende scorrono in parallelo.

La protagonista non è un’eroina, anzi è una donna nella quale ci si può riconoscere. Non è wonder woman ma una donna qualunque, un po’ distratta, molto curiosa, in preda ai problemi di cuore. Una figura femminile molto “umana” che si muove in ambienti reali.

L’autrice si serve di uno stile semplice, scorrevole, ricco di dialoghi e di descrizioni che ben si amalgamano con il tessuto narrativo. Il lettore è costantemente coinvolto dalle vicende, s’interroga, prova a fare ipotesi e si lascia guidare pagina dopo pagina, rigo dopo rigo, fino all’incredibile epilogo.

Un romanzo leggero, divertente, un’unione continua tra passato e presente.

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Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

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