RECENSIONE DI… “TI SCRIVERÒ PRIMA DEL CONFINE” DI DIEGO BARBERA


Salve lettori, accolgo il lungo weekend del 1 maggio con una recensione di un libro molto emozionante e coinvolgente. Mi riferisco a “Ti scriverò prima del confine” di Diego Barbera (CasaSirio editore).

Il giovane M***o trascorre le sue giornate tra le grigie pareti di una clinica dopo che il Fatto (come lui stesso ama chiamarlo) lo ha costretto a un periodo di cure ospedaliere. M***o è oggetto della pressione dei media. Sono tanti infatti i giornali, i siti web e le reti televisive che parlano di lui e della sua esperienza di vita che, seppur traumatica, ha dell’incredibile. È tra le mura della clinica che M***o conosce Giulia, una ragazzina di diciassette anni dotata di grande sensibilità. La fanciulla, che non comunica per mezzo delle parole, è l’unica persona con la quale M***o riesce a essere realmente se stesso. Tra i due nasce un rapporto simbiotico fatto di gesti, frasi scritte, disegni e sguardi, un rapporto in bilico tra amicizia e amore.

“Io sono una percentuale perdente che cammina per le strade del mondo. Ho scelto un destino diverso da quello che avrei dovuto seguire. Ora so che il Fatto non era la fine del mio viaggio, ma un nuovo inizio.”

Ciò che colpisce immediatamente il lettore di questo romanzo è la tenerezza della quale è pervaso.

M***o è un ragazzo come tanti altri: ha sogni, speranze, coltiva amicizie e infatuazioni. Un ragazzo normale con un unica, immensa “colpa”: essersi trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato. Il grande gesto d’altruismo gli costa caro e quando finalmente riesce a riprendersi, ecco che deve fare i conti con la vita che è andata avanti senza di lui. È difficile per il giovane essere una persona nuova senza aver prima fatto i conti con il suo passato.

Giulia rappresenta il tramite tra vecchio e nuovo, tra quel che è stato e quel che sarà. La giovane è un personaggio che, pur nel suo essere apparentemente muto, riesce a liberare il protagonista dai suoi demoni. Ella non parla mai di sé, ma ama ascoltare senza giudicare. È l’unica persona della quale M***o riesce davvero a fidarsi: a lei confiderà le sue emozioni e i suoi turbamenti; a lei narrerà le sue esperienze di una vita che il Fatto ha inevitabilmente concluso. Sarà Giulia a donargli nuove consapevolezze e una neonata fiducia. Proprio lei che ha donato senza mai chiedere nulla in cambio; lei che non ha mai raccontato alcun particolare del suo percorso di vita e della sua malattia.

L’opera sviluppa tematiche forti senza risultare noiosa o “tragica”, questo grazie allo stile dell’autore che, pur nella obbligata drammaticità, riesce a essere semplice, fluido, diretto e a coinvolgere pienamente il lettore, il quale si commuove, soffre con i protagonisti e sorride durante i momenti più teneri.

Un grande romanzo di formazione ben scritto che prova a narrare cosa avviene quando la vita subisce un blackout. Una lettura altamente costruttiva e drammaticamente vera che ha come tema quel delicato confine tra vita e non vita.

LINK ACQUISTO Ti scriverò prima del confine

Grazie della lettura, alla prossima 🙂

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