RECENSIONE DI… “VOLEVO ESSERE AUDREY HEPBURN” DI VANESSA VALENTINUZZI


Salve lettori, in questa soleggiata prima domenica di maggio vi regalo la recensione di una commedia romantica tutta italiana. Mi riferisco a “Volevo essere Audrey Hepburn” di Vanessa Valentinuzzi (Newton Compton editori).

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Viola Parini ha trent’anni e un fidanzato che fugge dalle responsabilità.Quando finalmente riesce a lasciarlo, la giovane riprende in mano le redini della sua vita grazie a nonna Miriam che l’aiuta a fondare il cous cous club dove prepara gustosissime ricette per affamati ospiti tra cui giornalisti, autori, sceneggiatori. Quasi per caso Viola conosce Zazie, famosa conduttrice del programma a luci rosse A letto con Zazie. Viola viene sedotta dalle luci del mondo dello spettacolo, ma non è facile far colpo sull’aitante direttore di rete.

“L’importante è respirare. Il segreto è tutto nel diaframma. È solo questione di cipria e diaframma.”

Una commedia tutta italiana non solo perché è ambientata principalmente a Roma e i protagonisti hanno nomi italiani, ma anche per il senso di famiglia tutta italiana, sempre pronta a sostenere e ad aiutare i componenti in difficoltà. Sarà proprio grazie a nonna Miriam se Viola riuscirà a crearsi una nuova vita ed è sempre grazie all’eccentrica nonna se farà luce sui suoi veri sentimenti.

La narrazione avviene in prima persona: è la stessa Viola infatti, da narratore onnisciente, a raccontare la sua storia. Tuttavia in alcuni punti il romanzo entra leggermente in stallo, annoiando il lettore e nel finale si ha l’impressione che questo sia un po’ frettoloso e troncato.

Viola incarna la tipica ragazza sognatrice. Vorrebbe vedere la sua sceneggiatura custodita nel cassetto divenire un vero film, è innamorata dell’amore e come la maggior parte delle donne del pianeta ama Audrey Hepburn, il suo tubino nero e il suo magnifico cappello sfoggiati in Colazione da Tiffany. È una donna apparentemente vittima dei suoi sogni, Viola, una donna che sembra abbia difficoltà a camminare sulle strade della vita reale, che inaspettatamente riesce a ribaltare tutto e a compiere le sue scelte.

Lorenzo, l’affascinante direttore di rete, incarna il topos del seduttore intelligente “vittima” del  colpo di fulmine. Innamorato incompreso che prima o poi avrà la sua rivincita.

L’autrice si serve di uno stile semplice, diretto, leggero e abbastanza dialogato. Il lettore è abbastanza coinvolto fatto eccezione per alcuni sporadici momenti di stallo narrativo.

Un romanzo leggero e senza pretese, ideale per evadere dalla quotidianità.

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Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

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