RECENSIONE DI… “ROSSA D’IRLANDA” DI THERESA MELVILLE


Salve lettori, come state? Siete già in vacanza? Qui da me domina l’afa ormai da diversi giorni e l’aria è davvero irrespirabile. Cercando di dominare la calura, questo pomeriggio ho terminato una lettura avvincente e appassionante che avevo acquistato al Salone Internazionale del Libro di Torino. Mi riferisco a “Rossa d’Irlanda” di Theresa Melville (Leggereditore).

Leslie Goodwin, donna bellissima dai lunghi capelli rossi, vive a Dublino in una grande e lussuosa residenza, che tuttavia ai suoi occhi appare come una gabbia dorata. Stanca di subire i soprusi di un marito violento e padrone, prende una coraggiosa decisione: fuggire in America e ricominciare da un ranch in Texas così da regalare un roseo futuro alla figlia Violet. Sottratta un’abbondante somma di denaro, la donna si appresta a partire con la piccola e la fedele domestica Dora. Durante la lunga traversata, le donne fanno conoscenza con un gruppo di coloni tra i quali c’è il giovane Joshua, che inizia a guardare la dolce Leslie con occhi diversi. Tuttavia il pericolo è in agguato: Peter, infatti, vuole riprendersi ciò che è suo. Tra battaglie, fughe, incontri con indiani e loschi individui, momenti di sconforto e parentesi di serenità, Leslie tiene duro mantenendo fede al suo grande obbiettivo.

“Leslie serrò tra le dita un mazzolino di margherite fino a distruggerlo. I petali caddero sulla veste e le venne da piangere. Si sentiva così: un fiore nelle mani di Peter, e lui la stritolava ogni giorno di più, togliendole l’aria per respirare, frantumando i suoi sentimenti fino a farne poltiglia.”

Il romanzo, che unisce al tipico genere d’avventura la tenerezza del romance, colpisce immediatamente il lettore per la sua originalità.

Nel lontano 1800 erano molti i coloni che abbandonavano le loro terre per insediarsi nel nuovo mondo, tuttavia stupisce il fatto che sia una donna a scegliere d’intraprendere un viaggio lungo e pericoloso.

È proprio la protagonista il punto di forza di questo romanzo. In un’epoca nella quale le donne tendevano ad avere un ruolo passivo, Leslie sceglie di venir meno a questa “regola” sociale. Caparbia e determinata, pur conoscendo i rischi ai quali va incontro, non desiste, né cede ad attimi di esitazione. Leslie lotta per difendere se stessa e la sua bambina e grazie alla razionalità e a un’incredibile forza d’animo resisterà anche nelle situazioni dolorosamente estreme, anche quando il suo essere donna diviene un pesante fardello. Senza dubbio il suo è un personaggio interessante, ben riuscito e sapientemente costruito, capace di attirare l’attenzione del lettore.

L’autrice si serve di una prosa semplice, fluida, abbastanza dialogata e dal ritmo serrato. Ottima è la ricostruzione storico – geografica dei territori e delle problematiche sociali dell’epoca, si veda ad esempio le lotte bianchi vs indiani.

Alto è il coinvolgimento emotivo da parte del lettore, curioso di conoscere l’epilogo della vicenda.

Un romanzo avventurosamente dolce. Una storia di coraggio e paura, di cadute e di risalite, di sogni di libertà. Un romanzo che si legge tutto d’un fiato. Una grande dimostrazione del potere rosa.

LINK ACQUISTO Rossa d’Irlanda (Leggereditore Narrativa)

Grazie della lettura, alla prossima 🙂

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2 pensieri su “RECENSIONE DI… “ROSSA D’IRLANDA” DI THERESA MELVILLE

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