RECENSIONE DI… “QUELL’ESTATE DA TIFFANY” DI KAREN SWAN


Salve lettori, eccoci giunti alla vigilia di ferragosto, la festa più attesa dell’estate. Sicuramente molti di voi avranno approfittato di questo lungo weekend per trascorrere alcuni giorni spensierati fuori casa così da ricaricare le batterie in vista dell’autunno. Anche le recensioni di questo blog si adeguano al clima leggero del momento, quindi sia in questa recensione sia nella prossima vi parlerò di romanzi ambientati durante la stagione più calda dell’anno. Questa sera ho scelto per voi il seguito di un romanzo molto amato. Mi riferisco a “Quell’estate da Tiffany” di Karen Swan (Newton Compton editori).

Cassie, specializzata in catering vintage, vive a Londra assieme al suo amato Henry, pronto ad affrontare una nuova spedizione. Il giovane inizia a vedere la relazione con occhi diversi, infatti vorrebbe fare di lei sua moglie, tuttavia la fanciulla, ancora troppo scossa dalla fine del matrimonio con Gil, sembra non pensarla allo stesso modo. Un soggiorno in Cornovaglia l’aiuterà a riflettere, anche se l’arrivo di Gem, cugina di Suze ed Henry, in compagnia dell’aitante fidanzato col quale convolerà a nozze e il ritorno di un personaggio del passato procureranno equivoci e confusione. Cassie, solo grazie all’aiuto delle inseparabili amiche, prenderà coscienza dei propri errori.

“[…] il punto rilevante qui è… che lui è il mio ex. Inoltre, come hai già gentilmente fatto notare, mi ha dimenticata del tutto.”

Dopo aver apprezzato il primo volume della duologia (per leggere la recensione clicca QUI), mi sono lanciata a capofitto sul seguito, curiosa di conoscere l’evolversi della vicende di Cassie e co. Ebbene, durante la lettura spesso ho scosso la testa, incredula.

Della Cassie del primo volume non vi è traccia. In questo secondo capitolo appare insicura, quasi infantile. Ama Henry ma non vuole legarsi a lui definitivamente ed è persino pronta a troncare pur di tornare tra le braccia del suo flirt newyorkese. Solo quando la realtà le cade prepotentemente addosso torna sui suoi passi comportandosi da donna matura.

Un personaggio al quale viene dato maggiore spazio rispetto al primo volume è Henry. Pur non essendo fisicamente presente nella narrazione (tranne in qualche sporadico momento) dell’esploratore viene fornito un ritratto a tutto tondo attraverso il punto di vista degli altri personaggi. Egli incarna l’uomo serio, innamorato, responsabile, tenace, con dei valori ai quali è legato.

Personaggio rivelazione è senza dubbio quello di Gem, l’esuberante ventenne super innamorata. Anch’ella ha una psicologia complessa segnata dal dolore della perdita e dal desiderio di vivere a ogni costo la vita a trecentosessanta gradi.

Dal punto di vista stilistico, l’autrice ricalca totalmente il primo capitolo della serie, scegliendo una prosa semplice, fluida e molto dialogata.

Il coinvolgimento emotivo del lettore risente fortemente del ritmo della narrazione. Questo appare serrato nella prima parte, poi rallenta nella parte centrale, che tra l’altro appare leggermente prolissa come se l’autrice abbia voluto esasperare le vicende e torna rapido e carico di avvenimenti negli ultimi capitoli.

Un romanzo leggero, adatto ai momenti di relax sotto l’ombrellone. Un’avventura della quale ancora una volta è protagonista l’amicizia e il magico mondo Tiffany.

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Grazie per la lettura, vi auguro un divertente ferragosto, alla prossima 🙂

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