RECENSIONE DI… “YOUNGER” DI PAMELA REDMOND SATRAN


Salve lettori, eccoci giunti al primo weekend settembrino, che probabilmente molti di voi (specie qui al Sud) trascorreranno al mare. Questa sera sono qui per parlarvi di un libro malinconicamente ironico. Mi riferisco a “Younger” di Pamela Redmond Satran (Piemme editore). Ringrazio la casa editrice per avermi inviato una copia ebook.

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Alice Green ha quarantaquattro anni, è separata dal marito, ha una figlia di ventidue anni e vive nel New Jersey dove conduce la vita di una casalinga disperata destreggiandosi tra giardinaggio, arte culinaria ed economia domestica. In occasione dell’arrivo del nuovo anno, Alice accetta di recarsi a New York dall’amica Maggie ed è lì che quasi per gioco decide di apparire più giovane. Un nuovo taglio e colore di capelli, l’abbigliamento e il trucco giusti e Alice diviene magicamente una ventenne. Tuttavia quello che sarebbe dovuto essere solo un gioco tra amiche si trasforma presto in un nuovo status vitale. Alice trova lavoro presso una casa editrice e conosce Josh, un aitante venticinquenne con la passione per i videogiochi. Ma, si sa, le bugie hanno le gambe corte e la nuova vita di Alicia è destinata a crollare come un castello di carte.

“Vorrei – pensai – che la mia vita restasse esattamente così, com’è in questo istante, per sempre.”

Rincorrere la giovinezza è sempre stato il sogno di ogni essere umano sin dalla notte dei tempi ed è proprio quello che fa Alice, la protagonista di questo romanzo. Ella, delusa da una vita quotidiana piatta e decisamente poco appagante, vuole concedersi una seconda possibilità, agendo come una giovane donna amante della vita mondana, innamorata di un ragazzo pronto a corteggiarla e ad appagarla sessualmente. Se per quanto riguarda l’aspetto esteriore sono sufficienti pochi gesti per sembrare ciò che non si è, la grande difficoltà risiede nella psiche. Alice è pur sempre una mamma, una donna che ha imparato a conoscere le insidie del mondo e talora questo suo lato protettivo non può fare a meno di emergere. In un primo momento Alice potrebbe ricordare la vecchia imbellettata pirandelliana e suscitare antipatia nel lettore, tuttavia man mano che la lettura procede ed egli ha la possibilità di conoscerla meglio, ecco che l’antipatia si trasforma in tenerezza per una donna che soffre, intrappolata in una condizione di vita che non sente sua.

Ed ecco che si sviluppa il tema della rinascita, del voler ricominciare per rimettersi nuovamente in gioco. Alice accetta di rischiare e lo fa per conoscere una nuova se stessa.

L’autrice si serve di uno stile semplice, diretto, fluido e molto dialogato, capace di coinvolgere il lettore così da farlo sentire parte delle vicende.

Non mancano i momenti esilaranti, che suscitano un profondo senso di “riso amaro”.

Un romanzo di formazione presentato in chiave ironica. Una lettura piacevole, dal ritmo incalzante con una profonda morale: credere sempre in se stessi, non perdere le occasioni e sapersi reinventare.

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Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

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