RECENSIONE DI… “BARCELLONA MI AMOR” DI MELINDA MILLER


Salve lettori, oggi molte scuole qui da me hanno riaperto i battenti e nell’aria si respira odore di autunno. Per consolarvi dai “nefasti eventi”, questo pomeriggio vi parlo di un romanzo originale e “libroso”, in libreria a partire proprio da oggi. Mi riferisco a “Barcellona mi amor” di Melinda Miller (Tre60 editore). Ringrazio la casa editrice per avermi inviato una copia ebook in anteprima.

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Paloma vive a Barcellona dove gestisce, assieme all’amico gay Antonio, la libreria Bèsame Mucho, ereditata dalla nonna. È il giorno di Sant Jard, la giornata dei libri e delle rose, nella quale ogni donna regala al proprio uomo un libro e questi ricambia con una rosa. Enrique, giornalista e critico gastronomico sotto lo pseudonimo di Mirela de Fuantes, si trova casualmente immerso nell’atmosfera della festa. Complici un taccuino nero, una misteriosa guida di Barcellona attraverso i suoi luoghi più romantici, Paloma ed Enrique s’incontreranno e proveranno assieme a lasciarsi travolgere.

“Ho trascorso la vita ad aspettare, forse per questo mi sento già vecchia. Ad aspettare che arrivi il sabato, epilogo della settimana. Che arrivi l’estate. Che faccia capolino la felicità.”

A metà tra romanzo rosa e commedia degli equivoci, l’opera trova il suo grande elemento di originalità nella scelta di ambientare la parte iniziale del romanzo il giorno della festa dei lettori, il 23 aprile. Evento che si sta imponendo anche nel nostro Paese.

La narrazione, che alterna il punto di vista dei due protagonisti, è abbastanza curata, così come le descrizioni dei luoghi e delle psicologie dei personaggi.

Paloma ed Enrique, apparentemente diversi, sono in realtà molto simili da un punto di vista psicologico.

Paloma, libraia capace di trovare il libro giusto per ciascun cliente, è una donna profondamente insicura, soprattutto sul versante amoroso. Ella rincorre l’amore vero, il tipico amore da romanzo, ma è costretta ad accontentarti di un “amore in attesa dell’amore”: Xavier, colui che vive di lavoro e di social network. L’incontro con Enrique, che almeno inizialmente è segnato da non pochi equivoci, le dona nuovi stimoli e consapevolezze.

Enrique, che avverte ancora i lividi di un episodio spiacevole accaduto anni prima, trova nella tagliente critica gastronomica dal volto ignoto il suo alter ego oltre che la possibilità di continuare a scrivere nascondendosi dietro una maschera. Costantemente sospeso tra l’essere allo stesso tempo persona e personaggio, crede di amare Ana, ma è solo quando incontra Paloma che si renderà conto di cos’è davvero l’amore.

Paloma ed Enrique stringendo tra le mani il taccuino nero, contenente le istruzioni per una particolare caccia al tesoro, si stringeranno l’una all’altro e insieme proveranno a scrivere un nuovo futuro partendo proprio dalla libreria Bésame mucho.

La prosa scelta dagli autori (Melinda MIller è pseudonimo di una coppia di autori italiani) è semplice, diretta, fluida e molto dialogata.

Situazioni più o meno esilaranti si alternano a momenti emotivamente intensi con un ritmo abbastanza serrato che riesce a imprimere un’impronta abbastanza profonda nel lettore.

Una lettura piacevole e nuova nel suo genere. Una dichiarazione d’amore nei confronti del magico mondo dei libri. Una storia d’amore, di amicizia e di rose.

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Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

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