RECENSIONE DI… “VOLEVO ESSERE LADY OSCAR” DI MARIE-RENÉE LAVOIE


Salve lettori e buona domenica, anche se la giornata è quasi finita. Purtroppo non sono riuscita a pubblicare prima la recensione in quanto ho terminato la lettura poco prima di cena. Oggi vi parlerò di un romanzo che ha deluso le mie aspettative. Mi riferisco a “Volevo essere lady Oscar” di Marie.Renée Lavoie (Sperling&Kupfer editore).

Hélène ha otto anni (anche se dice di averne dieci) e vive in un quartiere popolare di Québec. Hélène, per tutti Joe, adora lady Oscar e, proprio come la sua eroina, vorrebbe essere dotata di coraggio e determinazione. Monsieur Roger, vicino ottantenne che trascorre le giornate a bere birra e fumare in attesa della morte, dopo un iniziale periodo di battibecchi, diviene per la piccola Joe un punto di riferimento e un angelo custode sempre pronto ad aiutarla a crescere.

“Mi ero davvero creduta invulnerabile. Io che avevo seguito così fedelmente tutti i combattimenti di Oscar, dovevo per forza sapermi battere.”

Ho acquistato questo libro attratta dal suo titolo, infatti anch’io, proprio come la protagonista, adoro lady Oscar, ma sono costretta a confessare che il romanzo ha deluso le mie aspettative.

La trama in sé ha buone possibilità, è originale e dà spazio a tematiche complesse quali: l’amicizia, l’infanzia, i sogni, tuttavia il ritmo narrativo, decisamente lento, rende la lettura particolarmente ostica.

Hélène è una bambina cresciuta in fretta. Suo padre vive in uno stato di malinconica frustrazione e sua madre è molto severa. Hélène assumerà le redini della famiglia, non solo badando alle sorelline, ma soprattutto lavorando come distributrice di giornali prima e come cameriera in una sala bingo poi, per regalare ai suoi cari un’esistenza un po’ meno grigia. L’incontro col vecchio Roger rappresenta per lei una rinascita: finalmente qualcuno si prende cura di lei e le insegna a conoscere la vita. Per certi versi commuoventi, i comportamenti della piccola si specchiano in quelli della sua eroina ed ecco che l’autrice inserisce descrizioni degli episodi del celebre cartone animato, che se da una parte mostrano alla giovane protagonista quanto l’esistenza non è sempre rosea e le rivoluzioni cambiano il corso della Storia, dall’altro suscitano nel lettore l’effetto nostalgia nei confronti di un’infanzia ormai ampiamente superata.

Dal punto di vista stilistico il romanzo si caratterizza per una prosa estremamente studiata, decisamente poco adatta a una giovane narratrice, che, per quanto matura, resta pur sempre una bambina.

Il coinvolgimento emotivo da parte del lettore è quasi del tutto assente. Risulta molto difficile “entrare” nel romanzo, si ha la sensazione di osservare la vicenda da un angolino nascosto senza avere alcuna possibilità di palesarsi.

Un romanzo di formazione che, a mio parere, non decolla.

LINK ACQUISTO  Volevo essere Lady Oscar

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

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