RECENSIONE DI… “LA RAGAZZA DEL TRENO” DI PAULA HAWKINS


Salve lettori, il mese di ottobre è ormai agli sgoccioli e per noi tutti è in arrivo un weekend segnato dalla pagana festa di Halloween e dalla religiosa festività di Ognissanti. Questa sera sono qui per parlarvi di un romanzo che sta facendo molto parlare di sé da diversi mesi. Mi riferisco a “La ragazza del treno” di Paula Hawkins (Piemme editore). Ringrazio la casa editrice per avermi inviato una copia ebook.

Rachel è una donna frustrata, dipendente dall’alcol. Non ha vita sociale e ogni giorno prende lo stesso treno per recarsi a Londra. Ogni giorno i suoi occhi si posano su una casa dove una coppia fa colazione in veranda. Delusa dall’amore e dal suo ex marito Tom che le ha preferito un’altra donna, Rachel idealizza i due personaggi fino a farli divenire emblema dell’amore perfetto. Tutto cambia quando Megan, il membro femminile della coppia perfetta, pecca dinanzi agli occhi di Rachel e soprattutto quando, qualche tempo dopo, la donna misteriosamente scompare.

“Non so dove sia finita la mia forza, non ricordo di averla persa. Forse è stata consumata dalla vita, un po’ alla volta, in un lento logorio.”

Ciò che immediatamente colpisce di questo romanzo è il suo punto focale identificato  nella psicologia dei personaggi che si muovono sul palcoscenico di carta. La vicenda è narrata da tre punti di vista, rappresentati rispettivamente da Rachel, Anna, l’attuale moglie di Tom e dalla stessa Megan.

Rachel, sin dalle prime righe del romanzo, appare come una donna debole, fragile, vinta dalla vita. Sola, senza un lavoro, un marito e una casa, per sopravvivere si rifugia nell’alcol e nell’immaginazione. Una figura apparentemente statica capace, però, di sorprendere per la tenacia mostrata nei momenti di difficoltà. Quando tutto precipita ella non esita a scendere in campo anche se la sua posizione non è certo delle più solide. Una figura di cristallo capace d’imprimere un segno indelebile ai fini narrativi.

Anna è un personaggio che, almeno in un primo momento, non suscita le simpatie nel lettore. Altezzosa, furbetta e mamma a tempo pieno, sembra voler ostentare a tutti i costi una perfezione, che, purtroppo, non riuscirà mai a conquistare, poiché anch’ella è assai fragile.

Megan, la donna perfetta, l’esemplare di amore puro diviene poi la donna delle continue sorprese. Il lettore non ha modo di conoscerla dal vivo ma solo attraverso il filtro del vetro del finestrino e poi attraverso i salti temporali nel passato. Certamente ella non è quel che sembra e la sua esistenza è segnata da non pochi buchi neri.

Tre donne apparentemente molte diverse l’una dall’altra, con tre vite agli antipodi costrette per forza di cose a incontrarsi e a scoprire di essere, in realtà, speculari. Sono donne bugiarde, deluse, addolorate, vittime di una figura opprimente che incide con forza sulle loro personalità.

L’autrice si serve di uno stile semplice, fluido e diretto capace di trasmettere ansia e adrenalina in un lettore sempre più avido di notizie e perplesso dinanzi alle continue e incredibili scoperte.

Un’opera dura, graffiante e dolorosa. Un romanzo di donne. Una narrazione emotivamente intensa che tiene il lettore incollato alle pagine fino al suo capolinea.

5stelle

ACQUISTA La ragazza del treno, Copertina assortita

Grazie della lettura, alla prossima 🙂

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