RECENSIONE DI… “GOLDEN GIRL” DI CANDACE BUSHNELL


Salve lettori, oggi qui da me fa freddo e dalla finestra s’intravede una leggera foschia. Il clima ideale per leggere, insomma! Questa sera sono qui per parlarvi del romanzo che mi ha tenuta compagnia nel pomeriggio, una lettura davvero piacevole e per nulla scontata. Mi riferisco a “Golden girl” di Candace Bushnell (Piemme editore). Ringrazio la casa editrice per avermi inviato una copia ebook.

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Pandy Wallis è una scrittrice di successo alle prese con il dramma del divorzio e con un problema alquanto ingombrante: Monica, la protagonista dei suoi romanzi. Monica è ovunque: la città è tappezzata da suoi manifesti, la rete pullula di funclub e tutti tendono sempre più a identificare SondraBeth, l’attrice che sul grande schermo impersona Monica, con l’eroina stessa.

“Il lieto fine con un uomo non sarà mai il mio lieto fine. E non sarà neanche quello di Monica. Ma va bene così, perché non è detto che il lieto fine sia lo stesso per ogni donna. E non deve comprendere necessariamente un uomo.”

Il romanzo sviluppa con ironia e leggerezza una tematica complessa: l’associazione scrittore – personaggio che lo ha reso celebre.

Pandy, la quale suscita sin dal primo momento le simpatie del lettore, ha creato Monica quasi per gioco e ora si trova a convivere con un’altra se stessa. Donna moderna con un disperato bisogno di normalità, non può avere una propria vita. Le sue giornate sono scandite dalla scrittura di romanzi che il pubblico dei lettori e la macchina del cinema bramano con ansia e tutto ciò che le accade, in bene e in male, tende a influenzare la vita dell’eroina. Pandy, costretta a fare i conti con un divorzio da un uomo che l’ha ingannata sin dal primo istante, è sempre più succube della sua eroina. Non può scrivere altro perché semplicemente il mondo la identifica come Monica. In questo bisogno d’identità, la nota scrittrice vorrebbe quasi uccidere colei che le ha dato fama, successo e denaro, anche se uccidere Monica è un po’ come uccidere se stessa. Tenace, testarda e coraggiosa, Pandy non demorde e lotta con ogni mezzo per affermare la propria essenza di donna con le sue debolezze, i suoi momenti no e i suoi momenti di gloria.

Altra grande protagonista è l’eroina Monica, o meglio colei che le dà volto: l’attrice SondraBeth, la quale, proprio grazie a questo ruolo, è diventata una star. Spregiudicata, con obbiettivi ben precisi, muove i suoi passi con destrezza nel mondo dello spettacolo fatto d’invidie, false amicizie, guadagni stratosferici, fino a quando l’immedesimazione con Monica inizia a divenirle ingombrante.

L’autrice si serve di uno stile semplice, diretto, fluido, ironico e leggero. Il romanzo è diviso in tre parti: nella prima viene presentato il mondo nel quale Pandy vive con i suoi problemi e affanni; la seconda è un lungo flashback col quale l’autrice rivela ai lettori tutti gli eventi che hanno contribuito al successo del fenomeno Monica; la terza è dedicata alla grande e coraggiosa decisione finale di Pandy.

Davvero ampio è il coinvolgimento emotivo da parte del lettore, il quale segue con curiosità e apprensione l’intera vicenda, restando sorpreso dinanzi al grande finale.

Un romanzo di piacevole lettura, una lezione di vita sull’importanza di essere sempre se stessi in qualunque circostanza.

3emezzo

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Grazie della lettura, alla prossima 🙂

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