RECENSIONE DI… “12 GIORNI A NATALE” DI TRISHA ASHLEY


Salve lettori, manca sempre meno a Natale. Come procedono i vostri acquisti? Io ho acquistato i regali per i miei familiari, ora mi restano quelli per gli amici. Durante queste giornate intense non ho, però, abbandonato la lettura e, difatti, questa mattina sono qui per parlarvi di un romance natalizio davvero piacevole. Mi riferisco a “12 giorni a Natale” di Trisha Ashley (Newton Compton editori).

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Holly Brown ha scoperto il fascino del Natale grazie a suo marito Alan, ma da quando questi è tragicamente morto proprio a pochi giorni dall’inizio delle festività, ecco che il periodo natalizio per lei si è trasformato in fonte di grande dolore. Holly, chef di professione, lavora presso un’agenzia di housesitting che la incaricherà di badare alla tenuta di Jude Martland, uno scultore piuttosto famoso. La donna, allettata dalla possibilità di trascorrere il Natale da sola in un posto isolato, accetta entusiasta e si prepara a partire portando con sé il diario della nonna defunta tra le cui pagine questa racconta tutte le sue vicissitudine amorose, tuttavia le cose non sembrano andare come aveva previsto. Ben presto Holly conoscerà tutti i componenti della famiglia Martland con i quali trascorrerà le giornate di festa e lo stesso Jude, tornato inaspettatamente a casa e costretto a fermarsi a causa di una tempesta di neve.

“È un po’ come un irritante granello di sabbia dentro un’ostrica. Difficile dire se si trasformerà in una perla oppure no.”

Se dovessi descrivere questo romanzo con un’immagine, mi verrebbe subito in mente una coperta e una tisana fumante, poiché l’opera infonde sin dalle prime pagine un senso di calore e tenerezza che diviene via via più forte man mano che si procede con la lettura.

Ben delineati risultano i personaggi, descritti accuratamente  dal punto di vista fisico e caratteriale.

La narrazione procede su un doppio binario: da una parte l’autrice narra le vicissitudini della giovane Holly, costretta a convivere con un grande dolore, dall’altra i turbamenti e le sofferenze della defunta nonna, vissuta ai tempi della Seconda Guerra Mondiale. I loro destini sono complementari e le loro figure in un certo senso speculari troveranno un incredibile punto di unione proprio nella famiglia Martland.

Holly è una donna insicura e fragile. Per lei il lavoro rappresenta un porto sicuro presso il quale rifugiarsi, una via di fuga dalla dura realtà e, in questo caso, dal Natale. Trovarsi faccia a faccia con persone sconosciute caratterizzate da una grande gioia di vivere, inizialmente la disorienta, poi diviene una sorta di terapia del dolore che la porterà, inevitabilmente, a crescere. Holly non vuole innamorarsi. L’amore le fa paura. Innamorarsi significa tradire il ricordo di suo marito, anche se, forse, è giunto per lei il momento di ricominciare.

Jude, scultore intraprendente, in apparenza burbero e scontroso, non è poi così diverso da Holly. Egli nasconde dietro una corazza di freddezza, sentimenti e ricordi molto dolorosi. Jude, però, a differenza di Holly, rischia, sentendosi pronto a ricominciare, perché la vita deve andare avanti. Sempre.

Personaggi apparentemente secondari sono i membri della grande famiglia Martland, ognuno con la propria personalità, tutti uniti nel momento di festa, pronti ad accogliere Holly e a regalarle quel calore familiare, che, forse, ella non è mai riuscita ad avere.

L’autrice si serve di una prosa semplice, fluida, diretta, abbastanza descrittiva, molto dialogata nella quale i sentimenti rivestono un ruolo primario. Ampissimo è il coinvolgimento emotivo da parte del lettore il quale segue le vicende con vivo interesse, immedesimandosi e avvertendo sulla sua pelle i turbamenti e le reazioni dei protagonisti.

Conclude l’opera un’appendice nella quale l’autrice raccoglie alcune ricette natalizie molto gustose.

Un romanzo di piacevole lettura che mette voglia di apparecchiare la tavola delle feste. Un romance di formazione da gustare al calduccio. Un’opera che farà innamorare del Natale anche i più cinici.

5stelle

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

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