RECENSIONE DI… “LA PISCINA DELLE MAMME” DI FILIPPO GIGANTE


Salve lettori, qui da me sembra di essere in Siberia. Dopo alcuni giorni caratterizzati dal clima primaverili,  il freddo polare è venuto a farci visita portando con sé vento e neve. Non disperiamo! In fondo questo tempaccio ci permette di leggere di più, giusto? Questa sera sono qui per parlarvi di un romanzo a sfondo storico. Mi riferisco a “La piscina delle mamme” di Filippo Gigante (Lettereanimate editore). Ringrazio l’autore per avermi contattata e per avermi inviato una copia ebook della sua opera.

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Olga e Berta, recensioniste presso la redazione di una rivista culturale, sono due donne devote, innamorate dei rispettivi mariti. La vita in Cecoslovacchia scorre tranquilla fino a quando, nel 1968, le truppe sovietiche invadono Praga dando luogo a una serie di eventi che vanno sotto il nome di “Primavera di Praga”. Olga e Berta, stremate dal dolore per la perdita dei loro cari, decidono di partire. La loro rinascita avrà luogo in Italia, dove, in un paesino sulla riva sinistra dell’Adda, proveranno a sopravvivere reinventandosi.

“Ci sentivamo due donne, due mogli, due madri amputate che non riuscivano ad accettare la morte dei nostri cari, né riuscivamo a lasciarla alle spalle, come il mondo esterno, per lo più i nostri nuovi vicini di casa, ci consigliavano di fare. Quelle morti sono state per noi un cambiamento che ha modificato la nostra vita per sempre e col quale abbiamo imparato a convivere. Siamo così state costrette a fare l’impossibile: costruire una nuova vita e scoprire una nuova forma di normalità per noi e le nostre famiglie in un mondo senza di loro.”

Il romanzo parte da una triste vicenda per sviluppare il tema della rinascita, che, assieme alla speranza, costituisce il punto focale dell’intera narrazione.

Olga e Berta non sono eroine, ma due donne normali dotate di un immenso coraggio. Non desiderano il protagonismo o la fama, anzi aspirano a un ideale di vita tradizionale, allietata dall’amore familiare. Nel momento in cui la Storia irrompe prepotentemente nelle loro esistenze, le due donne — come d’altronde il resto del popolo, l’unico vero vinto di ogni conflitto — sono costrette ad arrendersi, sopraffatte dagli eventi. In Italia le due donne inizieranno a crescere, insieme proveranno a staccarsi dal passato al quale continueranno inevitabilmente a guardare con malinconia.

Tacito protagonista è il lago che diviene “piscina”, un luogo ameno, dove le due amiche, alle quali il Male ha sottratto i figli, continuano a sentirsi genitrici.

L’opera è dominata dall’eclettismo: l’autore inserisce riferimenti letterari, gastronomici e musicali che ben si amalgamano con il tessuto narrativo.

L’autore si serve di uno stile molto semplice e lineare. Gli eventi storici sono narrati in maniera tipicamente scolastica, mentre abbastanza approfondite risultano le descrizioni della città di Praga.

Il lettore segue le vicende con interesse, avvertendo su di sé il peso del dolore e delle sofferenze vissuti dalle protagoniste.

Un romanzo dall’impronta storica. Un’opera intensa pur nella sua brevità. Una favola di cadute e risalite.

3stelle

LINK ACQUISTO La piscina delle mamme

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

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