ZIBALDONE #1: LA “FESTA” DELL’8 MARZO


Salve lettori, inauguro oggi una nuova rubrica dal titolo “Zibaldone”, dove parlerò di vari argomenti seguendo il filo dei miei pensieri. Considerati i suoi contenuti, questa rubrica non avrà una cadenza fissa.

lips-562555_960_720Oggi è l’8 marzo. Il tanto atteso 8 marzo. Pur essendo un martedì lavorativo è come se fosse un sabato sera da febbre alla Tony Manero: locali, pizzerie, streap tease, tutto in chiave rosa. Sì, perché l’8 marzo è la festa delle donne e dei fiorai che registrano i picchi di vendita delle mimose.

Il mondo è donna e le donne rispondono.

Ora mi chiedo: cosa c’è da festeggiare? Davvero, vi sfido a trovarmi almeno un motivo per festeggiare questa ricorrenza.

balloons-1081801_960_720Partiamo dal principio: quale festa è sinonimo di morte? La “festa” della donna non è una festa, ma una commemorazione. Ogni anno si ricordano le tante donne che nel lontano 1908 hanno trovato la morte mentre lavoravano e sinceramente non so come le loro anime reagirebbero dinanzi alla musica assordante e ai tanti brindisi “alla salute”.

È trascorso tanto tempo, gli anni passano e la vita continua, certo.

Parliamo, allora, dell’era contemporanea? Ogni giorno almeno una donna è vittima di violenze, che talora sfociano nel femminicidio, il brutto mostro di cui si sente tanto parlare in tv, sui giornali, sul web e tra le pagine dei libri. Un fenomeno sempre più tristemente dilagante che così lontano dalle nostre vite perfette non è.

Non sono qui per rovinare la festa o fare il sermone, né tantomeno la crociata anti baldoria, voglio precisarlo.

In questa Giornata Internazionale delle Donne rivolgo un pensiero alle donne che lottano, che lavorano, che si dividono tra problemi e famiglia. Penso alle donne che crescono da sole i propri figli, a quante sfortunatamente vivono in territori dove da anni ci sono conflitti e che un cocktail non l’hanno mai visto,  alle tante creature alle quali il verbo “vivere” fa paura.

La mia penna di scrittrice è sempre rosa. Nel romanzo Lo specchio del tempo protagoniste sono due donne storicamente lontane, costrette a rivendicare la propria indipendenza. Nel racconto Una gabbia di vita contenuto nel volume 4 petali rossi sarà una donna qualunque a subire la pressione psicologica da parte del suo uomo.

A mio modesto parere, il vero 8 marzo è riflessione, silenzio e, nel proprio piccolo, lotta. Per le feste c’è sempre tempo…

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