RECENSIONE DI… “VOLEVO ESSERE SAILOR MOON” DI FEDERICA D’ASCANI


Salve lettori, il mese di giugno sta volando via. Qui da me impervsa il maestrale e ammetto che in queste condizioni climatiche leggere col Kindle è una grande comodità. Questa sera sono qui per parlarvi di un libro che mi ha fatta tornare indietro nel tempo. Mi riferisco a “Volevo essere Sailor Moon” di Federica D’Ascani (You fell, Rizzoli).

cover1

Bea vive a Roma. È una donna in carriera che lavora per i quattro malvagi delle tenebre, è fidanzata da quindici anni con Emiliano, un uomo mammone e noioso, e si diverte assieme alla collega e amica Daniela a identificare i colleghi con i personaggi degli anime. Da quando Simone irrompe negli uffici, la vita di Bea non è più la stessa. Quell’uomo è il suo Tuxedo Mask e lei, piccola Usagi, in sua presenza non riesce a mantenere la calma.

“Perché Tuxedo?”

“Perché è il bel tenebroso che salva Usagi da morte certa.”

“E io da chi dovrei salvarti?”

“Da te.”

Ebbene, lo confesso: sono una patita di Sailor Moon. Adoro rivedere il cartone animato, possiedo molti gadgets e quando mi sono imbattuta in questo ebook mi sono detta: “Deve essere mio!”.

Bea incarna alla perfezione il personaggio di Usagi: grande combina guai, imbranata, dalle guance che tendono a diventare rosse per l’imbarazzo. Da grande amante dell’amore, Bea in un primo momento non vuole accettare che la sua storia con Emiliano è giunta a un punto di non ritorno, poi, costretta ad arrendersi alla realtà, stupisce il lettore sfoderando la determinazione. Amica leale e fedele, è sempre pronta ad ascoltare i turbamenti e le intricate vicende sentimentali di Daniela, dimostrando di essere una persona sulla quale poter sempre contare.

Simone, alias Tuxedo Mask, dal sensuale accento riminese, nasconde dietro la corazza da duro un animo nobile e generoso. Profondamente colpito da Bea, la corteggia senza essere troppo invadente, comparendo, però, al momento opportuno. Se si ha bene in mente il personaggio dell’anime, direi che Simone (fatta eccezione per il colore degli occhi) ne è la copia fedele.

L’autrice si serve di uno stile semplice, fluido, ironico, molto dialogato, capace di coinvolgere pienamente il lettore.

Una commedia italiana piacevole, divertente e indubbiamente originale.

3stelle

ACQUISTA Volevo essere Sailor Moon (Youfeel)

 

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂
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2 pensieri su “RECENSIONE DI… “VOLEVO ESSERE SAILOR MOON” DI FEDERICA D’ASCANI

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