RECENSIONE DI… “IL FIGLIO DI RAMSES – IL LADRO DI ANIME” DI CHRISTIAN JACQ


Salve lettori, come procede? Qui da me è ormai piena estate e infatti le spiagge sono affollate fino a pomeriggio inoltrato. Questa sera sono qui per parlarvi del nuovo capitolo di una serie storica che sto adorando. Mi riferisco a “Il figlio di Ramses – il ladro di anime” di Christian Jacq (Tre60 editore).

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Lo scriba Setna, precipitato nelle acque, è creduto morto. Il giovane, in possesso del libro di Thot, in realtà a fatica è riuscito a salvarsi e grazie a Fiore, una misteriosa e bellissima ragazza, può riprendere la sua missione: ritrovare il vaso di Osiride e distruggere il mago nero. Fiore, però, non è quel che sembra e il povero Setna, lontano anche dall’amata, dovrà affrontare nuovi pericoli.

“Hai scoperto il libro delle parole divine e mi sono adirato, ma tu hai saputo meritare la mia clemenza. Prendi il tesoro che ti offro e riportalo nel mondo”.

Dopo aver apprezzato i primi due volumi della serie, (recensione volume I e recensione volume II) a pochi giorni dall’uscita dell’ultimo capitolo, mi sono nuovamente immersa nelle atmosfere magiche dell’Antico Egitto.

Ciò che colpisce immediatamente di questo terzo volume  è il dinamismo che si respira sin dalle primissime pagine. Setna compie un percorso irto di ostacoli, la sua è un’avventura pericolosa  dal finale incerto, in un continuo rapporto col divino.

Lo scriba qui assume una nuova sfumatura tanto che sembra quasi di trovarsi dinanzi a un eroe epico. Se da un lato pecca d’ingenuità, dall’altro dimostra di avere un saldo autocontrollo. Non cede alle lusinghe della bella Fiore, mantiene i nervi saldi durante le situazioni di pericolose e non smette nemmeno per un istante di confidare nei poteri degli dei.

Altro personaggio che in questo terzo volume dimostra di avere una grande dose di coraggio è sicuramente la sacerdotessa Sekhet colei che non si arrende, pronta ad affrontare pericoli e ad attendere il ritorno del suo innamorato.

L’autore sceglie uno stile semplice, diretto fluido dove la narrazione si unisce alla descrizione della vita del tempo.

Ampissimo è il coinvolgimento emotivo da parte del lettore, il quale s’immerge totalmente nella vicenda, seguendone con avidità gli sviluppi, augurandosi il meglio.

Una nuova conferma. Un romanzo connubio di storia e avventura. Una lettura piacevole che lascia col fiato sospeso.

5stelle

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Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

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