SECONDA TAPPA BLOGTOUR “LA SPOSA SCOMPARSA” DI ROSA TERUZZI


Salve lettori, quest’oggi ho il piacere di ospitare la seconda tappa del blogtour del romanzo giallo sentimentale “La sposa scomparsa” di Rosa Teruzzi, edito Sonzogno.

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Il blogtour si svolge dal 1 all’8 settembre (data di uscita del romanzo) e vede coinvolti, oltre me, anche i seguenti blog: Emozioni di una musa, Libri e librai, Il colore dei libri, Regin la radiosa e Un lettore è un gran sognatore

Vi consiglio di seguire tutte le tappe, poiché potrete partecipare al giveaway con in palio una copia cartacea dell’opera, gentilmente offerta dalla casa editrice.

Vi lascio qualche informazione sul romanzo:

Titolo: La sposa scomparsa

Autore: Rosa Teruzzi

Editore: Sonzogno

Pagine: 176

Prezzo: 14 Euro cartaceo / 9,99 Euro ebook

In libreria: 8 settembre

Dentro Milano esistono tante città, e quasi inavvertitamente si passa dall’una all’altra. C’è poi chi sceglie le zone di confine, come i Navigli, a cavallo tra i locali della movida e il 13839737_10206677057035473_1979483429_oquartiere popolare del Giambellino. Proprio da quelle parti Libera – quarantasei anni portati magnificamente – ha trasformato un vecchio casello ferroviario in una casa-bottega, dove si mantiene creando bouquet di nozze. È lì che vive con la figlia Vittoria, giovane agente di polizia, un po’ bacchettona, e la settantenne madre Iole, hippie esuberante, seguace dell’amore libero. In una piovosa giornata di luglio, alla loro porta bussa una donna vestita di nero: indossa un lutto antico per la figlia misteriosamente scomparsa e cerca giustizia. Il caso risale a tanti anni prima e, poiché è rimasto a lungo senza risposta, è stato archiviato. Eppure la vecchia signora non si dà per vinta: all’epoca alcune piste, dice, sono state trascurate, e se si è spinta fino a quel casello è perché spera che la signorina poliziotta possa fare riaprire l’inchiesta. Vittoria, irrigidita nella sua divisa, è piuttosto riluttante, ma sia Libera che Iole hanno molte buone ragioni per gettarsi a capofitto nell’impresa. E così, nel generale scetticismo delle autorità, una singolare équipe di improvvisate investigatrici – a dispetto delle stridenti diversità generazionali e dei molti bisticci che ne seguono – riuscirà a trovare, in modo originale, il bandolo della matassa, approdando a una verità tanto crudele quanto inaspettata.

SECONDA TAPPA: INTERVISTA ALL’AUTRICE

Salve, Rosa, benvenuta nel mio blog e grazie per aver accettato il mio invito. Il suo romanzo mi ha affascinata sin dalla cover poiché esprime al meglio l’essenza dell’intera narrazione. Posso chiederle cosa l’ha spinta a scriverlo?

Volevo raccontare il dramma di molti genitori (alcuni li ho incontrati personalmente per lavoro) che non si rassegnano a non conoscere la verità sulla sorte dei loro cari. La storia de “La sposa scomparsa” parte proprio da lì. C’è una madre disposta a tutto per sapere che cosa sia successo alla figlia sparita 26 anni prima. Questa donna bussa alla porta di casa di una poliziotta ma trova la mamma di lei, Libera, una fioraia che è la vera protagonista del romanzo.

Nel suo libro il giallo si unisce al rosa delle protagoniste. Cosa deve aspettarsi il lettore? Un giallo al femminile?

Un critico ha definito il mio romanzo una “commedia noir” perché la storia è certamente gialla, ruota intorno a un’indagine tradizionale, ma sullo sfondo ci sono le dinamiche sentimentali delle tre donne che abitano il casello ferroviario in cui è ambientata. Libera, l’ex proprietaria di una libreria diventata fioraia, sua madre Iole, un’eccentrica insegnante di yoga dall’animo hippie e sua figlia Vittoria, una giovane poliziotta con un amore tempestoso.

Quanto ha inciso la sua esperienza da giornalista nella stesura?

Aver lavorato per molti anni nei giornali e ora in tivù in un programma di cronaca nera (Quarto Grado) mi ha sicuramente aiutato nel raccontare meccanismi di inchiesta credibili, ma scrivere un romanzo è un’esperienza del tutto diversa e speciale. Amo la fase in cui vengono creati e messi in scena i personaggi e ogni volta mi sorprende il fatto che, se vengono disegnati con onestà, assumono una vita propria, un loro linguaggio. E’ una magia…

Quanto di lei c’è tra queste pagine?

Ogni narratore, in fondo, racconta quello che sa, quello che ama o lo spaventa. Di sicuro io non sono Libera, la mia protagonista, non ho il suo vissuto. Ma le ho prestato la mia passione per i libri (in particolare per quelli di Jane Austen e Giorgio Scerbanenco) e per i fiori, anche se lei è una vera giardiniera, non una dilettante come me.  Vittoria, sua figlia, ha la mia stessa sete di giustizia. A sua madre, Iole, ho regalato la leggerezza e l’anticonformismo che vorrei avere io. E poi c’è la mia passione per i caselli ferroviari: Libera abita in un casello di Milano. Il mio è sul lago di Como ed è il luogo della scrittura, per me.

Quale messaggio vuole consegnare ai lettori?

Rosalia, la madre della “sposa scomparsa”, lo dice a Libera: “La verità, quando arriva può essere crudele, ma è più crudele non conoscere la verità”.

Per concludere: tre aggettivi per descrivere il suo romanzo.

Poetico. Spiritoso. Onesto (almeno lo spero).

IL GIVEAWAY

Un fortunato vincitore avrà la possibilità di aggiudicarsi una copia cartacea del romanzo. In che modo? Seguendo le regole, compilando il modulo rafflecopter.

OBBLIGATORIO

1- Diventare fan della pagina facebook di Sonzogno;

2- Commentare tutte le tappe del tour;

3- Diventare lettori fissi dei vari blog che partecipano all’iniziativa;

FACOLTATIVO

Condividere le varie tappe sui social

  a Rafflecopter giveaway    

Per partecipare cliccare su “A Rafflecopter giveaway”

Buona fortuna 🙂

 

 

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17 pensieri su “SECONDA TAPPA BLOGTOUR “LA SPOSA SCOMPARSA” DI ROSA TERUZZI

  1. Alexandra Scarlatto ha detto:

    Molto bella questa intervista, che ha fatto sì che questo romanzo mi attirasse ancora di più. Le protagoniste, essendo molto diverse fra loro, mi piacciono molto; sono incuriosita in particolar modo dalla nonna anticonformista! Ovviamente la prima cosa che mi incuriosisce è l’intreccio legato alla scomparsa della ragazza. Ma tutto il contorno sembra molto appetitoso.

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  2. rosypalazzo ha detto:

    Intervista molto interessante!
    Immagino che l’esperienza lavorativa in un programma televisivo come Quarto Grado abbia aiutato nelle conoscenze tecniche utili al romanzo e questo mi rende molto curiosa.
    Inoltre mi piace il messaggio che l’autrice ha voluto mandare: è proprio vero, un genitore smuoverebbe mari e monti per ritrovare una figlia o un figlio scomparsi!!! L’amore di un genitore è insostituibile ♡
    Partecipo al blogtour e al Giveaway 😉
    Seguo il blog come rosypalazzo (o Rosy Palazzo, in realtà su piattaforma WordPress non so se il nome compare tutto attaccato o separato ma sono sempre io 😉 )
    Mail: rosy.palazzo1612@gmail.com
    Instagram: @ross_3193
    Facebook: Rosy Palazzo

    Condivisione Facebook:
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    Mille grazie per l’opportunità ♡

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  3. NotLoved ha detto:

    Davvero carina l’intervista!
    Soprattutto è stato interessante scoprire che mantiene una base credibile grazie al lavoro dell’autrice e come alcune sue caratteristiche siano “spalmate” su tutte le donne protagoniste.

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