RECENSIONE DI… “UNA SETTIMANA PER (NON) INNAMORARMI” DI SILVIA CASTELLANO


Salve lettori, è arrivato l’inverno! Oggi la colonnina di mercurio è scesa notevolmente e l’aria quasi primaverile è stata spazzata via dal vento freddo e dalle temperature decisamente frizzanti. Nell’attesa di tirare fuori dagli armadi i giacconi, vi parlo di un romanzo che ho letto con molto piacere. Mi riferisco a “Una settimana per (non) innamorarmi” di Silvia Castellano (Autopubblicato dall’autrice).

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La giovane Mackenzie odia i matrimoni. È fidanzata con David, un uomo decisamente strano  e poco presente nella sua vita tanto da lasciarla sola durante la festa di fidanzamento della sua migliore amica Lily. È proprio qui che Kenzie s’imbatte in Adrian, un ragazzo bellissimo che le rivolge casualmente la parola. Questi altri non è che un gigolò e le strade dei due sono destinate a incrociarsi in occasione del matrimonio di Keira, sorella di Kenzie. Una settimana densa di avvenimenti, incontri, incidenti di percorso con un unico, tassativo ordine: “Vietato innamorarsi!”.

“Ti hanno delusa tante volte e così hai perso la fiducia nella vita reale, rifugiandoti nel tuo mondo personale dove nessuno può raggiungerti. Dentro sei dolce e romantica, ma non lo fai vedere a nessuno.”

“Una settimana per (non) innamorarsi”è uno di quei romanzi che racchiudono in sé tematiche profonde. A prima vista commedia romantica, l’opera diviene ben presto anche saga familiare e romanzo psicologico. Ogni personaggio è ben caratterizzato e agisce in prima persona nello sviluppo narrativo.

Kenzie, figlia illegittima di un ricco medico, ha vissuto per anni ignara delle proprie origini fino a quando il padre l’ha introdotta in una delle famiglie più in vista del Connecticut. Kenzie è un po’ la pecora nera della famiglia, quella che ha rifiutato di frequentare ragazzi degni del suo rango e costretta a ingaggiare un gigolò per non dover rivelare che lei, l’uomo imperfetto l’ha lasciato. Il suo essere diversa dai fratelli e dalla società d’elite la porta sì a sbagliare ma soprattutto a mostrare sentimenti veri (amore, rabbia, delusione) in barba al protocollo.

Adrian, anch’egli con una complicata situazione familiare alle spalle, ha con le donne un rapporto libero basato sulle regole del lavoro e non dell’amore. Nella sua vita non vi è spazio per gli innamoramenti ma solo per la praticità fatta di tariffe e recite.

Un ruolo di rilievo è occupato dalla nonna paterna di Kenzie. Donna dal carattere forte è la vera matriarca della famiglia. Tutto dev’essere sotto il suo controllo, persino i sentimenti;nessuno può commettere errori ed è necessario obbedire qualunque decisione prenda. Attenta a curare le apparenze, la donna rincorre una mera perfezione a scapito della reale felicità.

L’autrice si serve di uno stile semplice, fluido e diretto dove narrazione e descrizione degli stati d’animo dei personaggi trovano un ottimo incastro rendendo l’opera coinvolgente e di piacevole lettura.

Un romanzo ricco di spunti sul ruolo delle famiglie nelle vite dei giovani. Un’opera in cui la leggerezza sposa la riflessione.

4stelle

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

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2 pensieri su “RECENSIONE DI… “UNA SETTIMANA PER (NON) INNAMORARMI” DI SILVIA CASTELLANO

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