RECENSIONE DI…”IO CHE HO AMATO SOLO TE” DI SILVIA MAIRA


Salve lettori, eccoci giunti all’ultima recensione dell’anno (e ultima anche a tema natalizio). Un altro anno vola via e io non posso non ringraziare tutti voi che seguite il mio blog con tanto affetto. Questa mattina, prima di abbandonarmi ai festeggiamenti, ho scelto di proporvi una lettura ambientata in parte proprio durante gli ultimi giorni dell’anno. Mi riferisco a “Io che ho amato solo te”di Silvia Maira (autopubblicato dall’autrice).

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Irene, ragazza siciliana di buona famiglia, sta per sposare Giorgio, un uomo che per lavoro è quasi sempre lontano da lei. Tornata a casa per le feste natalizie e per partecipare al matrimonio dell’amica Chantal, rivede Marco, l’uomo col quale ha vissuto una tormentata relazione tredici anni prima quando era una ragazzina di diciassette anni e che non ha mai dimenticato. In un viaggio tra passato e presente in un’originale Sicilia innevata, Irene e Marco tornano a guardarsi negli occhi e a rivivere emozioni mai sopite.

“Appoggiò il suo viso sul petto di Marco, avvertì il suo nuovo profumo. Era bello stare così, anche se era dannatamente sbagliato.”

Questo romanzo mi ha sorpresa sin dalle prime pagine sia per l’ambientazione (solitamente in Sicilia vengono ambientate storie estive) sia per lo sviluppo narrativo che unisce al Romance elementi propri dello Young Adult.

Irene è una donna in carriera che ha ricostruito la propria esistenza dopo il terribile segreto col quale è costretta a convivere. Ha al suo fianco un uomo che le è stato vicino nei momenti difficili aiutandola a superare la crisi nella quale era precipitata. Non è stato semplice per lei crescere in una famiglia opprimente, attenta alle apparenze e incapace di donarle vero amore e affetto.

Marco, uomo misterioso nelle prime pagine del romanzo diventa poi vero motore dell’azione narrativa. Professore di Italiano e Latino, uomo di bell’aspetto abituato a ricevere sguardi di apprezzamento dalle alunne, perde ogni forma di controllo quando sono gli occhi di Irene a riflettersi nei suoi.

Al di là dell’aspetto morale della situazione ciò che colpisce è lo stato d’animo della protagonista, tenace nonostante i suoi diciassette anni. Irene è coraggiosa, si tuffa in una situazione più grande di lei, non ha paura di nascondersi, di mentire e, pur sapendo che un giorno sarà costretta a soccombere, si lascia andare, donandosi totalmente a quell’uomo più grande di lei.

L’Irene del presente non è poi così diversa dalla liceale del passato. Presa coscienza della realtà, abbandona tutto e tutti per riscattare il dolore vissuto tredici anni prima.

L’autrice si serve di uno stile semplice e fluido e affida a un narratore onnisciente il compito di narrare le vicissitudini dei protagonisti senza mai cadere nel volgare, attirando sin dal primo istante l’attenzione del lettore.

Una lettura dolorosamente romantica. Un romanzo sulle seconde possibilità.

4stelle

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Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

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