RECENSIONE DI… “E SE POI TE NE PENTI?” DI CRISTINA VICHI


Salve lettori, eccoci giunti a un nuovo venerdì. È una mia impressione o il mese di gennaio ha messo la quarta? Questa mattina sono qui per proporvi la recensione di un libro che mi ha colpito per la sua originalità nella struttura. Mi riferisco a “E se poi te ne penti?” di Cristina Vichi (Autopubblicato dall’autrice).

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Viola, giovane ragazza fiorentina, studia Lettere e Filosofia a Parigi ed è fidanzata con Patrick, dentista molto noto, parecchio più grande di lei. Ligia al dovere, Viola è in procinto di sostenere un importante esame di Storia e per questo trascorre tutti i momenti liberi tra i libri, trascurando il fidanzato e le amiche. Sarà proprio un pomeriggio a cambiare il suo destino: una proposta banale, alla quale segue una risposta altrettanto banale, la porterà a imboccare una via dalla quale dipenderà tutta la sua vita.

“Questa è la terza volta che ci incontriamo senza darci un appuntamento. Come se facessimo parte della stessa storia, dello stesso libro.”

 “Cosa sarebbe accaduto se…?”alzi la mano chi non si è mai posto, almeno una volta nella vita, questa domanda. Se da un lato l’esistenza umana non si fonda sui “se”, questo romanzo dimostra quanto spesso sono proprio i “se” a imprimere una svolta significativa.

L’esistenza di Viola è segnata dalla semplicità: studentessa modello, determinata nel perseguire i propri obbiettivi, ragazza tranquilla, innamorata dell’amore, crede di aver trovato in Patrick l’uomo della sua vita. Sempre pronto a riempirla di attenzioni e sorprese costose, il medico vuole tenerla legata a sé imprigionandola all’interno di una gabbia dorata.

Ed ecco che, a questo punto, la proposta innocente delle amiche, trascorrere un pomeriggio in centro in totale relax, assume una connotazione diversa. Come nel più classico test, ci sono due opzioni: A e B. Se Viola opterà per la prima, tornare a casa per studiare, si troverà a fronteggiare un evento devastante; se, invece, opterà per la seconda, restare con le amiche, continuerà a vivere la sua favola perfetta.

L’autrice imposta il romanzo percorrendo contemporaneamente entrambe le vie, sviluppando così due storie in parallelo dagli esiti diversi, arrivando addirittura, circa verso la metà del romanzo, a generare la strada C nella quale Viola verrà messa alla prova.

Pur trattandosi di una narrazione su diversi piani, basata sugli stessi personaggi che interagiscono con la protagonista in maniera differente a seconda della strada imboccata, non si crea confusione nel lettore, il quale segue le vicende con interesse e partecipazione immedesimandosi continuamente nella protagonista.

Tre storie. Tre diversi finali. Tre modi d’intendere l’amicizia e l’amore. Una sola protagonista.

Un romanzo dalla struttura originale che corre via tutto d’un fiato. Una lettura ricca di spunti di riflessione sul ruolo che il destino ricopre nelle nostre vite.

4stelle

ACQUISTA E se poi te ne penti?!

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

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6 pensieri su “RECENSIONE DI… “E SE POI TE NE PENTI?” DI CRISTINA VICHI

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