RECENSIONE DI… “UN DISASTRO CHIAMATO AMORE” DI CHIARA GIACOBELLI


Salve lettori, buon s. Valentino a tutti voi. Non solo rose, cioccolatini e bigliettini, non solo coppie, ma amore nel senso universale del termine e, soprattutto, che sia amore sempre, non solo in questa giornata. Questa mattina, restando in tema, vi propongo la recensione di un romanzo molto romantico e molto, molto divertente del quale ho assistito alla presentazione lo scorso agosto presso una libreria qui a Bari. Mi riferisco a “Un disastro chiamato amore” di Chiara Giacobelli (Leggereditore).

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Vivienne Vuloir, intraprendente trentenne, lavora a Parigi come giornalista di spettacolo col compito di partecipare a eventi mondani e raccontarne i dettagli. Imbranata e altamente ipocondriaca, riceve un giorno la telefonata dal figlio di Elisabetta Grimaldi, nota attrice ormai defunta della quale si è occupata in un dossier, che le propone di scrivere un libro sulla madre. Vivienne, che coltiva il sogno di diventare una vera scrittrice, non si lascia sfuggire l’occasione e parte per l’Italia, dove in una lussuosa villa in Liguria, incontrerà l’uomo. Tra avventure, ricordi, scoperte e un intricato giallo, Vivienne scoprirà che la vita della celebre donna non era proprio quella che il mito racconta e quello che per lei doveva essere un viaggio di lavoro è destinato a trasformarsi in qualcosa di ben più profondo.

“Quando ho deciso di farti stare qui con me, ho accettato anche i disastri che riesci a combinare, insieme al caos che ti porti dietro. È tanto difficile capire che mi piaci proprio perché sei così? Non ho nessuna pretesa di cambiarti, non ti vorrei mai diversa da come sei.”

Oh, Vivienne, tu sì che sei un portento! La donna, infatti, pur incarnando tutti i topoi dell’eroina da chick lit sviluppa suoi tratti di originalità attraverso lo spirito investigativo e un’ipocondria ai massimi livelli. Vivienne non bada alle apparenze, non le importa di cosa gli altri possano pensare dei suoi atteggiamenti talora molto strambi e prosegue dritta per la sua strada, anche se è quella sbagliata. Determinata, dotata di grande spirito d’iniziativa, la giovane porta piacevole scompiglio e dimostra, in diverse occasioni, di essere in grado di provare grandi sentimenti. Già, perché la sua freddezza è solo una maschera dietro la quale nascondersi dopo che l’amore ha deciso di voltarle le spalle.

Alex Lennyster è un giovane tutto d’un pezzo, con un forte attaccamento alla figura materna, che ha fatto delle missioni umanitarie la sua vita. Portatore di parte dei segreti che circondano la sua famiglia, apre a Vivienne le porte della sua casa e del suo cuore dimostrandole quanto tutti nella vita hanno diritto al proprio lieto fine.

L’autrice si serve di uno stile semplice, diretto, fresco e molto ironico. Curate sono le descrizioni degli ambienti interni, ma soprattutto del paesaggio ligure che diviene parte integrante della narrazione.

Non si può restare indifferenti dinanzi alle mirabolanti avventure di Vivienne. Il lettore è costantemente coinvolto, quasi interagisce con i personaggi e prova a fare congetture sui misteri che ruotano attorno ai Lennyster.

Un romanzo di piacevole evasione dal ritmo incalzante che fa scorrere le pagine una dopo l’altra. Una lettura che si rivela essere una vera commedia all’italiana.

4stelle

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Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

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2 pensieri su “RECENSIONE DI… “UN DISASTRO CHIAMATO AMORE” DI CHIARA GIACOBELLI

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