RECENSIONE DI… “IL PICCOLO MUSEO DEI CUORI INFRANTI” DI MEG LEDER


Salve lettori, puntuale come ogni fine mese ecco che torna l’appuntamento col domino letterario. Vi lascio il calendario completo dell’evento

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Questo mese ho avuto io l’onore di piazzare la prima tessera e ho scelto un romanzo che trasmette delicatezza sin dalla cover. Mi riferisco a “Il piccolo museo dei cuori infranti” di Meg Leder (Sperling&Kupfer). Ringrazio la casa editrice per avermi spedito una copia.

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Penelope ha sedici anni, è figlia unica, adora i dinosauri, passione, questa, ereditata dal padre, membro di spicco del Museo di Storia naturale, e fatta eccezione per Audrey ed Efhram non ha altri amici. La sua tranquilla esistenza di quasi diciassettenne mai stata baciata, cambia con l’arrivo di Keats, bello, affascinante, verso il quale inizia a provare dei sentimenti. Tuttavia, come spesso accade, la realtà non coincide con la favola e Penelope, per la prima volta nella sua vita, è costretta a fare i conti con il sentimento del “cuore infranto”, un evento che la colpirà nel profondo tanto da portarla a riscrivere la sua vita.

“Adoravo l’idea che Keats mi piacesse. Adoravo l’elettrizzante sensazione di essere me oggi. Adoravo qualsiasi cosa.”

L’elemento di questo romanzo che mi ha immediatamente colpita è stato la tenerezza del quale è infuso e che mi ha riportata indietro agli anni in cui anch’io avevo la stessa età di Penelope.

Confesso che in un primo momento ho considerato la protagonista decisamente immatura per la sua età (non è aperta ai cambiamenti, non accetta l’idea che i suoi amici possano frequentare anche altre persone, ha difficoltà a fare amicizia), poi man mano che la lettura procedeva, mi sono resa conto che il suo comportamento apparente non era altro che una maschera da lei indossata tendenzialmente per evitare le delusione. Penelope è molto legata al ruolo degli affetti e teme che rompere il più piccolo anello della catena generi una catastrofe esistenziale. L’arrivo di Keats e gli avvenimenti che ne conseguono provocano in lei una scossa e la nascita di sentimenti che non aveva mai provato prima. Ecco che l’esistenza tranquilla e semplice di una ragazzina sognatrice, amante di Titanic e degli amori perfetti si trasforma in una lotta quotidiana fatta di gelosie, crisi, scoperte e prese di coscienza che il per sempre del quale libri e film sono intrisi in fondo non esiste.

L’autrice sceglie una prosa semplice ma efficace capace di trasmettere appieno sentimenti e stati d’animo della protagonista e di accompagnare passo dopo passo il lettore in un cammino di crescita interiore.

Da me molto apprezzato è stato il riferimento ai libri e alla lettura attraverso i numerosi titoli di romanzi classici citati tra le pagine, attraverso i quali si esprime anche l’essenza della protagonista, lettrice accanita.

Un romanzo di formazione delicato e mai banale o scontato. Sicuramente una lezione di vita per le fanciulle alle prese con i turbamenti tipici dell’adolescenza, un piacevole ricordo per chi è cresciuto e ripensa a quei problemi che all’epoca sembravano insormontabili con un dolce sorriso.

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Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

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