RECENSIONE DI… “ESTATE A OYSTER BAY” DI JENNY HALE


Salve lettori, buona ultima domenica di luglio. È iniziato ufficialmente il periodo delle grandi partenze, mi raccomando non dimenticate di mettere in valigia anche un buon libro o l’ereader. Quest’oggi sono qui per parlarvi di un romanzo estivo del quale avevo letto commenti positivi ma che non mi ha pienamente convinta nonostante gli altri due romanzi dell’autrice pubblicati in passato avessero soddisfatto appieno le mie aspettative. Mi riferisco a “Estate a Oyster Bay” di Jenny Hale (Leggereditore).

http://www.mondadoristore.it/img/Estate-a-Oyster-Bay-Jenny-Hale/ea978886508817/BL/BL/63/NZO/?tit=Estate+a+Oyster+Bay&aut=Jenny+Hale

Dopo tre anni di lontananza, Emily Tate torna a Oyster Bay dove sorge la casa dei nonni nella quale ha trascorso l’infanzia assieme alla sorella Rachel. La sua capacità di organizzare eventi la porta a lavorare presso il Water’s Edge Inn, recentemente acquistato da Charles Peterson, un uomo affascinante e ambizioso che desidera estendere l’albergo usufruendo del territorio circostante. Emily non può accettarlo e, armatasi di pazienza, prova a far innamorare l’uomo delle bellezze della cittadina. Una missione davvero ardua ma Emily non ha alcuna intenzione di arrendersi.

“Per la prima volta dopo tanto tempo sentì di essere di fronte a qualcuno che la stimolava, che le faceva venire voglia di essere una persona migliore, ed era proprio la persona che la stava facendo soffrire.”

Sono due i temi portanti del romanzo: il ruolo della famiglia e il peso dei ricordi. Tornare nel luogo in cui si è vissuto per anni provoca sempre una grande emozione, a maggior ragione se lì si è vissuta l’infanzia.

Emily, che si ritrova ad attraversare una fase delicata della sua vita, sa che nella tranquillità di Oyster Bay può ritrovare se stessa. Lì, tra la spiaggia bianchissima e le parete segnate dal tempo, prova a trovare un nuovo equilibrio e a godersi la famiglia dalla quale è stata lontana per troppo tempo. L’incontro con Charles Peterson, un personaggio che almeno in un primo momento incute un senso di timore, uomo di città abituato a cogliere gli utili piuttosto che pensare ai sentimenti, e il successivo venire a conoscere il suo piano rappresentano per lei sia una sfida con se stessa sia una sorta di “dovere” nei confronti di ciò che è stato. Sarà proprio durante questi momenti che emergeranno la determinazione della protagonista e il suo senso di attaccamento agli affetti che quasi stupisce il lettore.

Sicuramente ben descritti sono i luoghi, dove elementi esterni e interni si intersecano a delineare un’ambientazione estiva, amena e tranquilla.

Dal punto di vista stilistico il romanzo, pur presentando una prosa semplice, non risulta di agevole lettura a causa della presenza (soprattutto nella parte centrale) di frasi brevi con numerosi punti fermi che interrompono la narrazione. Dalla seconda metà, invece, complice anche il ritmo più veloce, la prosa risulta più scorrevole e fluida e il lettore riesce a sentirsi maggiormente coinvolto dalle vicende.

Un romanzo nel complesso piacevole che fa venire voglia di preparare la valigia e trascorrere alcuni giorni di relax in un luogo incontaminato qual è, appunto, Oyster Bay.

2emezzo

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Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

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