RECENSIONE DI… “LA LIBRERIA DEGLI AMORI IMPOSSIBILI” DI ELISABETTA LUGLI


Salve lettori, agosto sta per giungere al termine e come sempre torna l’appuntamento con il domino letterario.

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Questo mese ho scelto di proporvi il romanzo vincitore del premio “Il mio esordio 2016”. Mi riferisco a “La libreria degli amori impossibili” di Elisabetta Lugli (Newton Compton editori). Ringrazio la casa editrice per avermi spedito una copia.

https://www.newtoncompton.com/files/cache/la-libreria-degli-amori-impossibili_8986_x1000.jpg

Anna vive a Torino dove lavora presso la “Stella polare”, una libreria di nicchia. La sua vita scorre tranquilla tra giornate a lavoro assieme all’odiosa signora Adele, la proprietaria, e serate trascorse con Edoardo, il suo fidanzato. Un giorno, per caso, legge su un quotidiano che Claudia, una sua amica di gioventù con la quale ha interrotto i contatti, ha avuto un grave incidente. Spinta da un senso di affetto mai sopito, Anna decide di andarla a trovare ed è in quell’occasione che l’amica le rivelerà un segreto sconvolgente riguardante Luca, fidanzato di Anna ai tempi dell’università da lei lasciato dopo che Claudia gli aveva confidato di averlo visto con un’altra donna.

“La verità è che a volte non sappiamo proprio nulla di chi ci sta di fronte, ma ci piace lo stesso inquadrare le persone velocemente, perché è una cosa che dà sicurezza, dico bene? I pregiudizi superficiali sono il frutto di un’accoppiata terribile: arroganza più ignoranza. È un consiglio che ti voglio dare da un po’, mia cara: impara a guardare con attenzione la gente e non dare per scontato di conoscerla.”

Definirei questo romanzo un “equilibrio precario” poiché non riesce a creare sintonia col lettore.

Dal punto di vista strettamente legato alla trama ci sono aspetti lasciati troppo in sospeso, irreali, o non particolarmente approfonditi mentre per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi, questa è solo accennata.
Della psicologia di Anna non sappiamo molto oltre il fatto che è una persona altamente abitudinaria e che è sentimentalmente confusa.
Sicuramente più interessante è la signora Adele che nasconde dietro la maschera di dona arcigna perennemente arrabbiata col mondo un passato difficile, l’unica davvero in grado di sorprendere il lettore donando un po’ di brio alla trama.

L’autrice sceglie una prosa molto semplice  e dialogata curando particolarmente le descrizioni della vita in libreria.

Il coinvolgimento del lettore è altalenante. Dopo una prima parte di lentezza narrativa, la parte centrale dell’opera scorre davvero in fretta procurando sorpresa nel lettore, la parte finale, invece, torna a essere lenta con una conclusione malinconica e in un certo senso incompleta.

Una lettura che scivola addosso. Un romanzo dai toni autunnali ormai prossimi.

2emezzo

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Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

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13 pensieri su “RECENSIONE DI… “LA LIBRERIA DEGLI AMORI IMPOSSIBILI” DI ELISABETTA LUGLI

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