RECENSIONE DI… “C’ERA UNA VOLTA A NEW YORK” DI CECILE BERTOD


Salve lettori, torna anche questo mese l’appuntamento abituale col domino letterario. Come sempre, vi lascio il calendario completo dell’iniziativa

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Ho scelto un romanzo frutto della penna di un’autrice italiana, che unisce due generi letterari molto diversi tra loro. Mi riferisco a “C’era una volta a New York” di Cecile Bertod (Newton Compton editori). Ringrazio la casa editrice per avermi inviato una copia ebook.

https://www.newtoncompton.com/files/cache/cera-una-volta-a-new-york_9438_x1000.jpg

Parigi, 1800. Sophie Riou ha ventotto anni ed è alla disperata ricerca di un buon partito che faccia di lei sua moglie. Finalmente la sorte sembra aiutarla, Alric, vecchiotto ma aristocratico, ha messo gli occhi su di lei. Decisa ad accettare la sua proposta, Sophie si reca da lui ma nell’elegante residenza dell’uomo accade qualcosa d’imprevisto. Xavier, un aitante piccolo borghese, irrompe in salotto e l’accusa di tenergli nascosto suo figlio. Un’assurdità ovviamente! Sophie, scossa dagli eventi e dalla totale indifferenza di Alric, viene trascinata da Xavier, deciso a non lasciarla andare sino a quando la situazione si sarà chiarita, e condotta su una nave diretta a New York.

“Mademoiselle Riou aveva molti difetti, ma tra questi non rientrava il sentimentalismo.”

Sono principalmente due gli elementi che rendono questo romanzo interessante: l’aver unito commedia romantica a romance a sfondo storico e l’aver creato due protagonisti con caratteri forti in grado di imprimere più volte concretamente svolte alla vicenda.

Sophie, contessa superficiale e di bell’aspetto, è per certi versi diversa dalle donne del suo tempo. Per quanto il suo principale scopo di vita sia quello di accasarsi e di vivere agiatamente, dall’altro è una ribelle a tutti gli effetti. Soggetto attivo più che passivo, sempre pronta a sfidare le convenzioni sociali del tempo, non esita a catapultarsi in avventure a volte al limite dell’assurdo senza mai perdere di vista i suoi obiettivi. L’incontro con Xavier, certamente traumatico, la porta a vivere il lungo viaggio in mare in un costante limbo, continuamente sospesa tra il desiderio di fuggire e quello di approfondire la conoscenza di quel giovane verso il quale si sente attratta.

Xavier è un personaggio avvolto nel mistero. Di lui non si sa molto, soprattutto riguardo il suo passato. Irrompe con prepotenza nella scena narrativa e fa di tutto per restare protagonista indiscusso dell’intera opera. Con uno spiccato talento per ficcarsi nei guai, è costretto tuttavia ad arrendersi dinanzi alla forza dirompente del sentimento che gli farà provare sensazioni nuove. È sicuramente il personaggio che meglio si evolve pagina dopo pagina.

L’autrice sceglie una prosa semplice, scorrevole, diretta e molto dialogata con una narrazione in terza persona (che personalmente mi ha ricordato i romanzi classici) che permette al lettore di essere catapultato nella vicenda, come se fosse anch’egli un passeggero della nave. Non mancano colpi di scena e atmosfere ricostruite alla perfezione che rendono piacevolissimo il viaggio nel tempo narrato con un ritmo sempre serrato.

Una lettura decisamente originale e insolita. Un romanzo intriso allo stesso tempo di sete di avventura e di dolcezza. Davvero piacevole!

4stelle

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Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

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24 pensieri su “RECENSIONE DI… “C’ERA UNA VOLTA A NEW YORK” DI CECILE BERTOD

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