RECENSIONE DI… “NATALE A PARIGI” DI MANDY BAGGOT


Salve lettori, buona ultima domenica prenatalizia! Come avete intenzione di trascorrere questa giornata? Girerete per negozi alla ricerca del regalo perfetto oppure resterete a casa in relax? Io ho scelto la seconda opzione, poiché ho ultimato le compere. Quest’oggi sono qui per parlarvi di un’altra lettura natalizia, un romanzo che unisce al romanticismo anche problematiche psicologiche. Mi riferisco a “Natale a Parigi” di Mandy Baggot (Newton Compton editori). Ringrazio la casa editrice per avermi inviato una copia ebook.

 https://www.newtoncompton.com/files/cache/natale-a-parigi_9552_x1000.jpg

La giovane inglese Ava, da sempre in lotta con la madre che vorrebbe fare di lei una modella, dopo essere stata tradita dal fidanzato Leo, decide di partire, assieme alla migliore amica Deb, per Parigi. A pochi giorni dal Natale la capitale francese è un tripudio di decorazioni, luminarie e mercatini e Ava non riesce a non lasciarsi coinvolgere dall’atmosfera specie se il caso vuole che faccia la conoscenza di Julien, aitante fotografo con un grande dolore difficile da superare.

Era lì. Era vivo. Allungò le braccia con le mani rivolte al cielo, e lasciò che i fiocchi gli cadessero sulla pelle mentre ribaltava la testa all’indietro. Bellezza. Resilienza. Vita. Erano ancora lì. Le cose semplici. I piccoli piaceri. Eccoli, i suoi soggetti.

Non solo romanticismo ma soprattutto sentimenti veri e profondi. Sono questi gli elementi cardini del romanzo. L’autrice si focalizza su di essi, considerandoli veri punti di forza.

Ben caratterizzati sono tutti i personaggi della narrazione, principali e secondari (l’irriverente Debs è un vulcano, impossibile non provare simpatia nei suoi confronti).

Ava è una ragazza dotata di autoironia ma allo stesso tempo di fragilità. Ha trascorso la vita obbedendo a sua madre, una figura ingombrante e autoritaria alla quale non riesce mai a dire no. Con l’amore non ha un bel rapporto e l’insoddisfazione nei confronti della sua esistenza è diventata la sua costante. Il viaggio in Francia è per lei terapeutico. Immergersi in un nuovo contesto sociale, fare esperienze nuove sono punti di partenza per ripartire e soprattutto per chiarire situazioni lasciate in sospeso.

Julien non è poi tanto diverso da Ava. Anche lui è insoddisfatto e il trauma col quale è costretto a convivere non l’aiuta certo. La morte di Lauren, la sua amata sorella, in un incendio lo ha distrutto facendolo travolgere dal senso di colpa. Julien ha dovuto mettere da parte la sua passione per la fotografia e trascinarsi in una non vita. L’incontro con Ava lo stravolge positivamente. Insieme guarderanno in faccia la realtà, affronteranno le loro paure e impareranno a guardare avanti senza dimenticare il passato.

L’atmosfera natalizia è ricostruita nei dettagli, sembra davvero di passeggiare tra le vie di Parigi, di assaggiare pietanze tipiche e di sentire il vento freddo sulle guance mentre nelle orecchie risuona l’irresistibile parlata francese.

Dal punto di vista stilistico il romanzo presenta una prosa semplice ed efficace, scorrevole, diretta e molto dialogata. Momenti romantici si intersecano con parentesi malinconiche e con situazioni equivoche e divertenti che fanno sorridere il lettore.

Il coinvolgimento emotivo è ampissimo. È impossibile restare indifferenti, il ritmo incalzante della narrazione travolge il lettore facendolo immedesimare nelle vicissitudini dei personaggi.

Una lettura piacevole e sicuramente speciale. Un romanzo in cui la magia del Natale si tramuta ben presto in magia di vivere.

5stelle

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Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

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