RECENSIONE DI… “IL GIARDINO DEI PROFUMI PERDUTI” DI JAN MORAN


Salve lettori, oggi 27 gennaio, ricorre la Giornata della memoria per ricordare tutte le innocenti vittime dei campi di sterminio nazisti. Ho deciso di proporvi una lettura a tema, che non parla propriamente di lager, ma delle sofferenze che la guerra provocava nella gente comune, veri vinti. Ho scelto un romanzo particolare incentrato sul rapporto madre-figlio capace di sopravvivere alle vicissitudini. Mi riferisco a “Il giardino dei profumi perduti” di Jan Moran (Newton Compton editori). Ringrazio la casa editrice per avermi spedito una copia.

https://www.newtoncompton.com/files/cache/il-giardino-dei-profumi-perduti_8618_x1000.jpg

È il 1939, la giovane esperta di profumi Danielle Bretancourt di sangue ebreo, dopo aver affidato il figlioletto alla suocera, lascia assieme al marito la Polonia e parte a bordo di una nave. Purtroppo a seguito di un bombardamento, la nace fa naufragio e la donna si ritrova in Inghilterra dove verrà aiutata dalla famiglia dell’aitante capitano Jonathan Newell-Grey. Gli anni passano, la guerra miete le sue vittime, Danielle non è ancora riuscita a ritrovare suo figlio e suo marito è stato ucciso. Costretta a trasferirsi in America, proverà a ricostruirsi una vita sfruttando proprio il suo talento per i profumi. Eppure le sorprese non sono ancora finite. Molto altro è destinato a sconvolgere la vita di Danielle.

E finalmente capì cosa mancava. Un nucleo forte, un caldo aroma ambrato che avrebbe creato una profonda connessione con l’anima. L’amore.”

Il tema della guerra viene in queste pagine interpretato attraverso gli occhi dei più deboli, donne e bambini, costretti a subire dolore e perdite.

Danielle dimostra sin da subito di essere una donna decisa a non arrendersi. Lotta senza paura, o meglio cercando di neutralizzare la paura, per ciò che ama. La sua è una storia d’amore universale: amore verso i familiari, verso il marito e soprattutto verso il figlioletto che nonostante il passare del tempo, continua a credere vivo. La ricerca disperata diviene la sua vita. È la luce che le dona la voglia di sopravvivere, di non lasciarsi sopraffare e di lottare sempre sino all’ultimo. Non mancano momenti intrisi di tenerezza amorosa, contaminati dalla precarietà dei sentimenti nei giorni difficili della guerra.

L’autrice si serve di una prosa semplice e a effetto. Non riempie le pagine di descrizioni, lascia che sia la narrazione a sortire il suo effetto e a carpire l’attenzione del lettore che non può fare a meno di immedesimarsi nella vicenda e di provare empatia nei confronti di questa madre disperata.

Un romanzo forte, deciso e immensamente dolce. Una lettura che apre un importante spaccato su quello che è stato e che mai dovrà essere dimenticato.

5stelle

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Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

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4 pensieri su “RECENSIONE DI… “IL GIARDINO DEI PROFUMI PERDUTI” DI JAN MORAN

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