RECENSIONE DI… “FAI UNO SQUILLO QUANDO ARRIVI” DI STELLA PULPO


Salve lettori, torna quest’oggi l’appuntamento con il domino letterario. Vi avevo promesso che questa simpatica iniziativa sarebbe stata riproposta anche nel 2018 e ho mantenuto la promessa! Come sempre, vi lascio il calendario completo

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Ho scelto di proporvi una lettura leggera e divertente dalla quale (lo ammetto) mi aspettavo qualcosa in più. Mi riferisco a “Fai uno squillo quando arrivi” di Stella Pulpo (Rizzoli editore).

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Antonia, detta Nina, Dell’Oglio ha trent’anni, vive a Milano dopo essere emigrata da Taranto e trascorre la sua vita tra lavoro, uscite con amici e relazioni leggere, senza pretese. Il vero amore, Nina, l’ha lasciato a Taranto tanto tempo prima dopo essersi trascinata in una relazione dannosa per entrambe le parti. In occasione dell’estate, come tutti gli emigrati al Nord Italia che si rispettano, Nina torna a casa per trascorrere un periodo di vacanza. Ed è qui che apprende che Alessandro, il suo ex, a seguito di un effetto devastante di una strana droga ha dimenticato alcune parti della sua esistenza, crede di vivere negli anni’90, si comporta come un ragazzino e, soprattutto, vuole recuperare il suo rapporto con lei. Nina è sconvolta, davanti a lei un bivio: dimenticare o continuare ad amare la persona sbagliata?

“Sono stanca. Di me, e di lui, e di noi, che anche quando siamo finiti sembriamo non finire mai, come quei film orrendi che durano troppo perché tanto ormai si girano in digitale e non ci sono più i costi proibitivi della pellicola a contenere l’onanismo autoreferenziale dei registi.”

Ho adocchiato questo libro la scorsa estate mentre ero in una celebre libreria di Bari in cerca di refrigerio durante un’afosa giornata di agosto. Sono stata immediatamente attratta sia dal colore acceso della copertina sia dal titolo, una frase che mi ha riportato alla mente le celebri frasi pronunciate quando ancora Whatsapp era fantascienza.

Nina, la protagonista, è un personaggio nel vero senso della parola. Costantemente a metà tra Nord e Sud, in bilico tra una vita da donna in carriera e il modo di vivere tradizionale della famiglia d’origine, prova a creare una propria rete sociale degna di questo nome fatta di serate in locali di tendenza, cocktail, fidanzamenti con uomini molto più giovani, leggerezza. Eppure, dentro di lei vi è una sorta di malessere, una malinconia che sembra non abbandonarla. È proprio sulla nostalgia e sul rapporto con un amore di fatto finito che l’autrice focalizza gran parte della sua attenzione. Ci si chiede come possa un amore che ti ha fatto soffrire provocare ancora i celebri brividi propri del fuoco pulsante di questo sentimento? Fino a che punto consentire che questi si impossessino del proprio cuore?

Alessandro, suo amore sin da quando era adolescente, è sempre stato oscillante, tra l’essere innamorato fino ad allontanarsi totalmente. Sicuramente ben riuscito è l’espediente narrativo della droga che rimanda indietro nel tempo sia per creare intrecci di ricordi, riavvicinamenti e nuovi dubbi sia per riportare alla mente del lettore ricordi di uno stile di vita che ormai è totalmente stato sepolto. Chi non ricorda gli SMS? Gli squilli per dire “Ti penso”? Le canzoni di quegli anni?

L’autrice si serve di uno stile semplice, frizzante, fluido, in un continuo alternarsi tra leggerezza e situazioni più complesse. Il ritmo è quasi sempre serrato fatta eccezione per alcuni passaggi narrativi nei quali vengono presentate divagazioni e luoghi comuni tipici della zona tarantina che rallentano la lettura.

L’attenzione del lettore è comunque sapientemente catturata, personalmente avrei preferito un finale un po’ più deciso, l’autrice sembra voler lasciare volutamente tutto in sospeso e incompiuto.

Una lettura nel complesso piacevole e adatta per concedersi un po’ di sana evasione. Un romanzo che offre anche alcuni spunti di riflessione sulla logica dei rapporti umani.

3emezzo

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Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

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30 pensieri su “RECENSIONE DI… “FAI UNO SQUILLO QUANDO ARRIVI” DI STELLA PULPO

  1. Il Mondo di SimiS ha detto:

    Fai uno squillo quando arrivi…effettivamente i giovani d’oggi non sanno nemmeno cosa voglia dire. XD
    Dalla trama mi era venuto il panico pensando fosse una storia su malattie o schizzofrenie dovute alla droga, invece dalla tua recensione mi pare un libro carino e se è per una sana evasione allora tutto cambia 😉

    Piace a 1 persona

  2. Francesca ha detto:

    Onestamente dalla cover e dal titolo non gli avrei dato una possibilità, ma leggendo la tua recensione penso che aspetterò un periodo di relax per concedermi questa lettura che non sembra affatto male…

    Piace a 1 persona

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