RECENSIONE DI… “DONNE, MADONNE, MERCANTI E CAVALIERI” DI ALESSANDRO BARBERO


Salve lettori, qui a Bari questi giorni sembra essere primavera, sarà che ci stiamo avvicinando alla metà di marzo e, almeno in teoria, l’inverno avrebbe i giorni contati. Questa mattina sono qui per parlarvi di un saggio storico del quale consiglio fortemente la lettura. Lo avevo acquistato un po’ di tempo fa ma non ero ancora riuscita a leggerlo. Mi riferisco a “Donne, madonne, mercanti e cavalieri” di Alessandro Barbero (Editori Laterza).

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Il Medioevo tra realtà e senso comune è uno dei periodi più affascinanti della Storia. Alessandro Barbero, celebre studioso di quest’epoca, dà voce a sei personaggi che hanno agito in prima persona in questi anni. Tre uomini e tre donne accompagnano il lettore in un viaggio di scoperta del quotidiano.

“I ruoli sociali sono appannaggio degli uomini; le donne hanno un ruolo che non dipende da loro – a meno che non siano donne eccezionali, capaci di costruirsi un destino fuori dal comune.”

Al di là dei manuali da studiare e delle tante date da ricordare la storia affascina l’uomo anche per quanto concerne l’aspetto umano delle vicende. Non bisogna mai dimenticare, infatti, che dietro ogni guerra ci sono degli uomini, i quali, a loro volta, portano con sé un bagaglio di emozioni, ricordi, affetti, e tante donne, costrette a rimanere negli angoli, ma, allo stesso modo, dotate di un’interiorità di tutto rispetto.

Chi erano questi uomini e queste donne, cosa facevano? Per rispondere a questo interrogativo che sorge quasi spontaneo, l’autore si serve di sei “personaggi campione”. I tre uomini dei quali sceglie di parlare sono un frate, Salimbene da Parma, un mercante, Dino Compagni, e un cavaliere Jean de Joinville. Tre figure appartenenti a tre classi sociali differenti, destinate, però, a ricoprire ruoli chiave nell’epoca. La religione, il commercio e l’arte del combattimento erano visti sempre con un certo riguardo nella società e attraverso le gesta dei personaggi Alessandro Barbero mostra il modo di vivere di uomini determinati, coraggiosi, pronti a migliorare la loro realtà quotidiana.

Dall’altro lato ci sono loro, le donne. Figure per tradizione minori ma non per questo prive di carattere. L’autore sceglie tre donne simbolo: Santa Caterina da Siena, vissuta all’insegna della penitenza e delle privazioni, Cristina da Pizzano, la prima donna scrittrice che riesce a vivere della sua professione, e Giovanna D’Arco, la combattente inviata da Dio. Sono donne diverse, non accettano il ruolo che la società impone loro, vogliono agire nella Storia, tramandarla, lottare contro tutto e tutti.

I sei ritratti sono curati nei dettagli. Di ogni personaggio vengono fornite informazioni utili sia per collocarlo cronologicamente sia per inserirlo in un più ampio contesto sociale. Non sembrano essere personaggi su carta ma figure vive che s’impongono e diventano testimoni di un momento storico.

L’autore sceglie una prosa semplice, leggera, fluida così da rendere l’opera adatta a un pubblico eterogeneo e in grado di affascinare il lettore.

Una lettura senza dubbio scorrevole, interessante e istruttiva, personalmente ho scoperto l’esistenza di alcuni personaggi che non conoscevo e ampliato la conoscenza di quelli che solitamente vengono solo accennati nei libri di testo.

5stelle

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Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

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