RECENSIONE DI… “LA RAGAZZA CHE HAI SPOSATO” DI ALAFAIR BURKE


Salve lettori, buona domenica e auguri a tutte le mamme che stanno leggendo questo post. Avete avuto modo di essere presenti al Salone del Libro? Io purtroppo no, mi sto accontentando di seguirlo tramite i social network desiderando ardentemente di essere dotata del dono del teletrasporto. Malinconia va’ via, questa mattina sono qui per parlarvi di un romanzo che ho trovato davvero ben costruito e imprevedibile. Mi riferisco a “La ragazza che hai sposato” di Alafair Burke (Piemme).

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Jason Powell insegna Economia alla New York University, è un personaggio di spicco nel suo settore e autore di un fortunato best seller. È sposato con Angela, una donna che in passato ha sofferto molto per essere stata rapita in giovane età da un malintenzionato che l’ha tenuta segregata per tre anni. La vita della coppia scorre tranquilla fino a quando Jason viene accusato di molestie da parte di una stagista. Tutto si complica quando anche un’altra donna afferma la stessa cosa. Tutte le certezze che Angela aveva faticosamente riconquistato iniziano a sgretolarsi e il peso dei segreti grava sempre più sulle vite dei due coniugi.

“Ammettetelo: quando leggete un articolo su un bambino scomparso o una donna assassinata, vi mettete subito in cerca di indizi. Non indizi sul possibile colpevole. No, indizi su cosa rende quella donna o quel bambino diversi da quelli che conosciamo e amiamo. La mamma aveva una relazione extraconiugale. Il ragazzino faceva uso di metanfetamine. Cerchiamo una spiegazione, qualcosa che ci rassicuri sul fatto che nulla di altrettanto orribile possa mai capitare a noi.”

Nonostante si creda di conoscere a fondo la persona con la quale si è scelto di condividere la propria vita, vi è sempre qualcosa di celato. È questa la frase con la quale si può riassumere il senso di questo romanzo.

Un’accusa pesante che mette tutto in discussione è la scintilla che dà vita al corpo narrativo. Una famiglia come tante altre, un uomo amorevole che ha accolto la sua sposa e il figlio di lei considerandolo proprio, un benessere economico raggiunto con sacrifici e un pizzico di fortuna. Fino a quando tutto precipita.

Jason è un uomo che appare enigmatico sin dalle primissime pagine. La sua arroganza presto si tramuta in confusione, cerca di trovare a tutti i costi una maniera per uscire dall’incubo senza danneggiare ulteriormente la propria reputazione. Vorrebbe che la sua famiglia continuasse a vivere come ha sempre vissuto e che la moglie riponga in lui la costante fiducia.

È proprio Angela, la moglie, l’indiscussa vera protagonista di questo romanzo. Dal punto di vista psicologico Angela è una donna ferita. Adolescente ribelle, si ritrova a essere vittima di un’esperienza devastante che la segnerà a vita e della quale ogni giorno ne considererà gli effetti. Sposando Jason ritrova la serenità in un rapporto che per certi versi può apparire come una sorta di sottomissione. Ciò si evince soprattutto durante il lungo periodo dell’indagine quando la pressione mediatica e la scoperta di nuovi particolari la portano a crearsi nella mente uno schema di azione fondato sul voler difendere il marito a tutti i costi, in segno di un amore che forse è anche completa dipendenza. Sono poche le occasioni nelle quali Angela sa sorprendere, per il resto lascia che l’alone di mistero che la circonda prenda il sopravvento.

Dal punto di vista stilistico il romanzo, suddiviso in quattro parti, presenta un ritmo narrativo incalzante e una prosa scorrevole che permettono al lettore di immedesimarsi nella vicenda e di provare a individuare una pista. La narrazione avviene attraverso due punti di vista: quello di Angela che narra in prima persona, e quello della detective Corinne Duncan, in terza persona. Vi sono inoltre trascrizioni di mail e alcuni excursus sulle vite delle vittime.

Una lettura sicuramente intrigante e ricca di spunti. Un’opera che si divora pagina dopo pagina con la continua curiosità di conoscere il nome del colpevole.

4emezzo

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Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

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7 pensieri su “RECENSIONE DI… “LA RAGAZZA CHE HAI SPOSATO” DI ALAFAIR BURKE

  1. aquilonedipensieri ha detto:

    Ciao! Io avevo letto “La ragazza nel Parco” sempre della stessa autrice, ma non mi aveva molto entusiasmato, perché la lettura era stata un po’ macchinosa! Questo invece sembra piuttosto intrigante, grazie per averlo recensito 🙂

    Mi piace

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