RECENSIONE DI… “TERESA PAPAVERO E LA MALEDIZIONE DI STRANGOLAGALLI” DI CHIARA MOSCARDELLI


Salve lettori, l’estate 2018 è ufficialmente iniziata anche se molti di voi sono alle prese con gli esami di Maturità e con la sessione estiva universitaria. Quindi cosa c’è di meglio di una lettura spassosa per rilassarsi dopo aver passato una giornata intera a memorizzare pagine su pagine? Questa mattina sono qui per parlarvi di un romanzo ad alto contenuto umoristico con una coinvolgente indagine gialla. Mi riferisco a “Teresa Papavero e la maledizione di Strangolagalli” di Chiara Moscardelli (Giunti).

 Risultati immagini per teresa papavero

Teresa Papavero ha quarant’anni, ha da poco perso il lavoro e la sua vita è diventata estremamente piatta e insignificante. Decide così di lasciare Roma e di stabilirsi nel piccolo borgo di Stangolagalli, dove assieme all’amica Gigia, apre un B&B. La sua esistenza prende un’improvvisa piega dinamica e assurda quando Paolo, un uomo che ha conosciuto online, muore cadendo dal terrazzo di casa sua la stessa sera nella quale ha deciso di invitarla a cena. Come se non bastasse a rendere ancor più complicata la situazione si inserisce la scomparsa di una donna ospite del B&B e l’arrivo di Leonardo Serra, affascinante ed enigmatico poliziotto incaricato d’indagare sulla morte del giovane, e Corrado Zanni, inviato del programma cult “Dove sei?”, nonché vecchia conoscenza della Papavero.

“Per la prima volta non vita sua sentiva di essere nel posto giusto al momento giusto. Ci aveva messo tanto a capirlo, ma adesso lo sapeva: Strangolagalli era la sua città. Non era importante cosa si faceva nella vita, non erano importanti i traguardi raggiunti, la carriera. La cosa più importante erano le persone con cui condividere i piccoli gesti quotidiani. Questo solo contava. E lei era esattamente dove doveva essere.”

Ammetto che prima di immergermi nella pagina di questo romanzo non conoscevo l’esistenza del borgo di Strangolagalli, chiedo umilmente venia per questa mia mancanza, ma, a mia discolpa posso affermare che dopotutto, i libri, a qualunque genere essi appartengano, hanno lo scopo di insegnare qualcosa, nel mio caso specifico quest’opera ha colmato una mancanza geografica.

Giallo fortemente umoristico, il romanzo sviluppa la trama attorno alla figura della protagonista, sicuramente il personaggio meglio caratterizzato, dalla quale si dipartono tutti i fili della narrazione. Teresa è una donna estremamente intelligente, con grandissime capacità mnemoniche e poca fiducia in se stessa. Dopo aver vissuto il trauma dell’abbandono materno e aver vissuto con un padre importante – egli è infatti un noto psichiatra – sente la necessità di fermarsi e di ripartire. Tornare a Strangolagalli rappresenta per lei vivere un momento di tranquillità, in un piccolo centro dove la gente si conosce tutta e dove non accade mai niente di rilevante. Durante il periodo delle indagini, Teresa rivela una grande determinazione e spirito d’iniziativa, certo le capita spesso di ficcarsi nei guai, ma il desiderio di giungere la verità prende sempre il sopravvento. A sicurezza in campo investigativo, frutto anche di studi di psicologia forense, si contrappone il caos sentimentale che aleggia attorno alla sua persona. Teresa sembra aver rinunciato all’amore, eppure in numerosi momenti narrativi i suoi gesti sembrano affermare il contrario, probabilmente la sua è una paura del sentimento e degli “effetti indesiderati” che possa avere su di sé.

Interessanti sono anche le due principali figure maschili, caratterialmente opposte, ma, loro malgrado, protagoniste di episodi divertenti che permettono di alleggerire la narrazione e di allontanarsi momentaneamente dal flusso delle rivelazioni e dei colpi di scena.

Lo stile dell’autrice è leggero, frizzante e spassoso che riesce ad attirare l’attenzione del lettore, conquistato più dalle gesta della protagonista decisamente sui generis che dall’indagine propriamente gialla.

Sicuramente una lettura adatta al periodo estivo o comunque ideale per quei momenti in cui si cerca un po’ di leggerezza e si sente la necessità di quelle letture che facciano sorridere.

Credo proprio che la storia di Teresa Papavero non sia finita qui e che un giorno torneremo a Strangolagalli.

3emezzo

ACQUISTA Teresa Papavero e la maledizione di Strangolagalli

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

Annunci

2 pensieri su “RECENSIONE DI… “TERESA PAPAVERO E LA MALEDIZIONE DI STRANGOLAGALLI” DI CHIARA MOSCARDELLI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...