RECENSIONE DI… “LE REGINETTE – TRE AMICHE, UNA SFIDA” DI CLÉMENTINE BEAUVAIS


Salve lettori, ques’oggi il blog ha il piacere di ospitare il review party di un romanzo francese che ho trovato molto interessante. Mi riferisco a “Le reginette – Tre amiche, una sfida” di Clémentine Beauvais (Rizzoli). Ringrazio la casa editrice per appoggiato questa iniziativa e per la copia del romanzo. Di seguito troverete il banner dell’evento e l’elenco dei blog partecipanti.

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Mireille, Astrid e Hakima occupano il podio in una competizione davvero strana. Si tratta di un concorso di bruttezza ideato da un ragazzino, loro compagno di scuola, che ogni anno su Facebook a suon di like elegge “I tre salsicciotti”, ragazze brutte e grosse. Mireille non prova più alcuna reazione all’evento, ormai è abituata a finire ogni anno in questa classifica, per Astrid e Hakima, invece, è la prima volta. Insieme decidono di fare squadra e di far parlare di sé organizzando un originale viaggio a Parigi. Tutte hanno infatti un valido motivo per recarsi nella Capitale il 14 luglio, giorno in cui si svolge il Garden Party all’Eliseo. Così a bordo di tre biciclette attaccato alle quali vi è persino un rimorchio, lasciano la loro cittadina e attraversano la nazione facendo tappa in varie località, dove… venderanno salsicciotti! La notizia si sparge in fretta, le tre divengono vere e proprie star tanto che la Presidente decide di invitarle formalmente al Garden Party.

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“A quanto pare la vera gente che esiste ci vuole bene. C’è un tale abisso tra le parole su Internet e quelle delle persone che incontriamo! Ed è strana questa popolarità. Non sono abituata che mi si sorrida. Non sono abituata che mi si chieda come sto. Forse ci si sente così a essere belli; ho sempre notato che le persone belle attirano i sorrisi e i “tutto bene?”. A nessuno piace vedere la gente bella stare male. i brutti invece stanno male: per forza, sono brutti. Ma qui finalmente ci siamo guadagnate il diritto di sentirci chiedere come stiamo, e di vederci rivolgere un sorriso.”

Premetto che gli esponenti della Francia politica citati nel romanzo sono frutto di fantasia. Il Presidente, infatti, è una donna, e inventati sono anche i componenti della sua famiglia, il marito filosofo, autore di saggi ed ex professore all’Università, e i tre figli maschi.

Il romanzo affronta tematiche di grande attualità e spessore sociale tra cui spiccano il bullismo, l’amicizia, l’invalidità di guerra.

Le tre ragazzine sono vittime di un qualcosa di assai sconsiderato. Solo perché hanno dei chili di troppo, divengono bersaglio dei compagni che non si preoccupano di pensare a quanto questo assurdo concorso possa nuocere alla loro psicologia di adolescenti. Eppure, insieme affrontano il problema trasformandolo in risorsa. Da questo punto di vista molto importante è il ruolo di Mireille, la quale diviene la leader del gruppo ed è capace di prendere con pugno le situazioni. Non esita a esporsi, a parlare con i giornalisti, ad affrontare direttamente il nemico e sarà lei a essere narratrice delle vicende. Astrid e Hakima sono invece più taciturne, si appoggiano molto alla loro leader, non per imitarla scioccamente ma per attingere da lei la forza necessaria per proseguire nel loro intento. Accanto a loro vi è una quarta figura rilevante: il Sole, simpatico nomignolo dato da Mireille al fratello di Hakima, eroe di guerra, che ha perso le gambe a causa di un attacco. Sono tutti personaggi “non popolari”, nessuno mai parlerebbe di loro, sono posti quasi ai margini di una società nella quale l’apparenza e l’esteriorità hanno sostituito i veri valori. Tutti e quattro incarnano profondi sentimenti, credono nella giustizia, nei rapporti umani, trovano conforto nel non sapersi soli.

Recarsi a Parigi è per loro la possibilità di trovare un riscatto per vivere meglio: per Mireille, infatti, significa trovarsi faccia a faccia con suo padre, marito della Presidente, il quale ignora la sua esistenza; per Astrid incontrare il suo gruppo musicale preferito che suonerà proprio lì, e per Hakima vendicare il fratello, in quanto al party sarà presente il generale che aveva ordinato al giovane soldato di procedere, ignaro dei rischi.

Oltre alla trama, colpisce anche lo stile utilizzato dall’autrice. Trattandosi di uno Young Adult, quindi con giovani protagonisti, la prosa è molto semplice, discorsiva e diretta. L’autrice arricchisce il modo di narrare inserendo qui e là toni più leggeri e ironici che vanno a spezzare i momenti di tensione e difficoltà.

Sicuramente ampio è il coinvolgimento emotivo da parte del lettore. Grazie alla prosa trascinante e al ritmo incalzante egli viene condotto pagina dopo pagina, avventura dopo avventura, e la grande sfida che costituisce il tessuto narrativo lo coinvolge a tal punto che si ritroverà a fare il tifo per le simpatiche protagoniste.

Una lettura piacevole, adatta agli adulti e soprattutto ai ragazzini, che, talora, si sentono forti dietro uno schermo e non si rendono conto che il web non è un giocattolo e che tutto ciò che lede la dignità di una persona non è uno scherzo. La morale del romanzo è proprio questa: nessuno è diverso, né tantomeno se ha qualche chilo in più, e tutti meritano rispetto.

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Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

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