RECENSIONE DI… “LA MIA PAZZA VACANZA IN GRECIA” DI MANDY BAGGOT


Salve lettori, nonostante questa sia stata una settimana piuttosto piovosa e ventosa, eccomi qui con un nuovo appuntamento con la rubrica “Letture sotto l’ombrellone”.

Libera per usi commerciali. Attribuzione non richiesta.

Questa mattina vi parlo di un romanzo che, purtroppo, non è riuscito a coinvolgermi nonostante sia ambientato in un villaggio turistico. Mi riferisco a “La mia pazza vacanza in Grecia” di Mandy Baggot (Newton Compton editori). Ringrazio la casa editrice per avermi inviato una copia ebook.

Ellen assieme alla sorellastra Lacey si reca presso un villaggio turistico a Corfù per trascorrere una settimana di vacanza durante la quale dovranno organizzare ogni dettaglio. Basta poco, però, per rendersi conto che la giovane sembra essere ben più attratta dall’animazione che dalle nozze e anche la seria Ellen sembra vacillare dinanzi a Yan, misterioso animatore bulgaro. La settimana di relax si prospetta alquanto allettante e impegnativa.

“C’era qualcosa di speciale tra loro. Lui era speciale. E l’Inghilterra sembrava più lontana che mai.”

L’elemento di forza del romanzo è sicuramente l’ambientazione. Il paesaggio greco è descritto nei dettagli e le giornate trascorse all’interno del villaggio, scandite dalle tante attività, sono presentate in maniera puntuale senza mai annoiare.

Purtroppo lo stesso non si può dire della trama. A mio parere le vicende se da un lato accadono in un arco temporale troppo breve (una settimana) dall’altro il ritmo narrativo appare piuttosto lento per cui si ha la sensazione che il tempo si dilati.

Ellen è una donna in carriera. È riuscita a raggiungere una posizione lavorativa di tutto rispetto, ma attualmente non versa in buone condizioni economiche. Si è chiusa in se stessa, ha nascosto la sua situazione a tutti i suoi familiari e ha scelto di rimanere sola. Purtroppo non è un personaggio empatico. Il suo atteggiamento da maestrina nei confronti della sorella non riesce a conquistare le simpatie del lettore, solo nella seconda metà del romanzo, quando le vicende prendono una piega differente, trova una sua personale forma di riscatto.

Lacey è il suo opposto. Allegra, spensierata e talvolta frivola, desidera sfruttare appieno ogni giornata. Certo, alcuni suoi comportamenti possono essere giudicati immaturi, ma, rispetto alla sorella maggiore, dimostra di possedere del carattere che affascina il lettore.

La prosa dell’autrice è semplice e abbastanza fluida. Come detto, il ritmo narrativo penalizza, secondo me, l’intero intreccio in quanto spesso si fa fatica a proseguire nella lettura e si necessita di una pausa. Personalmente ho impiegato qualche giorno in più per completare la lettura proprio per questo problema.

Nel complesso non si tratta di un cattivo romanzo. La trama è abbastanza originale e tratta tematiche di un certo spessore sociale, purtroppo, a mio avviso, non riesce a sviluppare adeguatamente tali presupposti.

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La mia pazza vacanza in Grecia

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

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