RECENSIONE DI… “FUOCO È TUTTO CIÒ CHE SIAMO” DI GUIDO SARACENI


Salve lettori, in questo sabato prepasquale sono qui per parlarvi di un romanzo che si focalizza attorno a un tema oggi molto caldo: la scuola. Mi riferisco a “Fuoco è tutto ciò che siamo” di Guido Saraceni (Sperling&Kupfer). Ringrazio la casa editrice per avermi spedito una copia.

Davide Manfredi frequenta l’ultimo anno di liceo. Ama la musica, il calcetto e la sua ragazza Alice. Detesta i social network, a differenza dei suoi coetanei li considera palcoscenici dove mettere in mostra se stessi, tanto che spesso sente che la sua età gli sta stretta. Giulio Lisi insegna Storia e filosofia presso lo stesso liceo frequentato da Davide, ha un suo blog e una pagina facebook molto attivi e nel pomeriggio gestisce un servizio di counseling dedicato a studenti problematici. Davide e Giulio faranno la reciproca conoscenza proprio durante una seduta di ascolto e attraverso il potere della conversazione, impareranno qualcosa l’uno dall’altro.

“In fondo, la regola da seguire è una: cerca di essere l’adulto del quale avresti avuto bisogno quando eri un ragazzo. Tutto il resto è secondario.”

Ad attirare immediatamente l’attenzione su questo romanzo è la sua struttura. Esso si svolge nell’arco di una giornata – lunedì 9 gennaio, giorno di rientro dalle vacanze natalizie – ed è suddiviso in tre parti, corrispondenti a tre momenti della giornata (mattina, pomeriggio, sera).

Il mondo della scuola è presentato attraverso un duplice punto di vista, quello di chi sta dietro la cattedra e quello di chi si trova tra i banchi, scelta narrativa, questa, per certi versi comune ma che trova la sua originalità nell’aver voluto che queste due figure agli antipodi trovassero un punto di contatto.

Davide e Giulio sono due “diversi”. Se l’uno è lontano dall’idea dell’adolescente moderno, l’altro abbatte le barriere determinate dal rapporto maestro – allievo. Elemento di forza del loro completarsi a vicenda è il dialogo, l’entrare in una generazione diversa dalla propria e il credere in chi appare differente, superando i preconcetti. La scuola, rappresentata in queste pagine, è un’istituzione umana, dove, accanto ai voti e alle interrogazioni, vi è spazio per l’interiorità, per le storie che ognuno porta con sé.

Nonostante l’arco temporale breve, i personaggi appaiono ben caratterizzati e il lettore ha la possibilità di accompagnarli in una giornata tipo tra impegni e momenti di svago. Lo stile della prosa è semplice e fluido e rispecchia le età dei protagonisti: Davide appare più diretto e farà ricorso ad alcuni intercalari proprio come tutti gli adolescenti mentre Giulio apparirà più riflessivo e le sue frasi appaiono curate nei dettagli senza perdere la loro efficacia.

Il lettore si lascia trasportare dagli eventi e si chiede come potrà evolversi questa sorta di amicizia tra i due.

Un romanzo piacevole e originale. Una lettura di formazione nella quale non si ha paura di combattere contro gli stereotipi del conflitto generazionale.

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Fuoco è tutto ciò che siamo

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂 Buona Pasqua a tutti voi 🙂

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