RECENSIONE DI… “LA REGINA DI ATHELIA” DI AYA LING


Salve lettori, archiaviata la Pasqua, questa mattina sono di nuovo qui per parlarvi del capitolo conclusivo di una serie che ho apprezzato, un retelling della fiaba di Cenerentola. Mi riferisco a “La regina di Athelia”, ultimo capitolo della serie “Le favole incompiute” di Aya Ling (Hope edizioni). Copia ARC fornita dalla casa editrice.

Kat, dopo aver sposato Edward, è diventata mamma di Eddie, un piccolino di otto mesi. La vita a palazzo con l’arrivo del bambino si è complicata parecchio poiché la donna vuole occuparsi del figlio come farebbe una mamma qualunque. Questa sua scelta si scontra col ruolo istituzionale di principessa, inevitabilmente messo da parte. Il principe Edward non è particolarmente contento di questa situazione inoltre lo spettro della gelosia crea ombre nel rapporto tra i due.

“Sapete perché le favole non continuano dopo il lieto fine? Nessuno vuole leggere i dettagli noiosi e incasinati della crescita di un figlio dopo che le campane hanno suonato a festa.”

La vita quotidiana di una famiglia reale è ben diversa da quella dei comuni mortali e anche l’educazione dei figli risente inevitabilmente del contesto.

Kat è una mamma presente e premurosa. Ha scelto di occuparsi in prima persona del suo bambino, lo coccola, calma i suoi pianti, resta sveglia di notte e fa di tutto per renderlo felice. La sua nuova vita da madre la coinvolge h24 e nonostante sia consapevole di avere dei doveri istituzionali e coniugali, non esita a metterli da parte. Tra madre e figlio si sviluppa un senso di attaccamento e dipendenza poiché se da un lato il piccolo risucchia tutte le energie della mamma, dall’altro è proprio la donna a far sì che questa situazione si verifichi.

Edward è un marito trascurato. Con sua moglie non riesce più ad avere alcun rapporto e nei confronti del piccolo, almeno inizialmente, sviluppa una sorta di freddezza che sembra quasi in antitesi con l’ideale di principe conosciuto nei precedenti volumi della serie.

Come in ogni crisi coniugale che si rispetti ecco spuntare il terzo incomodo destinato a creare scompiglio nelle vite dei due, mettendoli, però, allo stesso tempo, faccia a faccia con il “problema”.

Non manca anche qui l’attenzione su una tematica di rilevanza sociale, in questo caso l’inquinamento di una neo città industriale.

Nonostante lo stile della prosa sia semplice e diretto proprio come negli altri volumi, a mio parere, in questo capitolo conclusivo si perde un po’ di brio. Il ritmo è piuttosto lento e gli avvenimenti entrano in una fase di stallo, la maggior parte del libro si riduce a un racconto delle vicissitudini di Kat madre e del suo bambino, la narrazione diviene più serrata solo nella seconda metà del romanzo. Purtroppo anche il coinvolgimento emotivo da parte del lettore risente di questa lentezza alla quale l’autrice non aveva abituato il suo pubblico.

A parte queste piccole note stonate, il romanzo è comunque l’ottima conclusione di una serie che ha saputo conquistare con la sua originalità e con la scelta di porre, in ogni volume, l’attenzione su una tematica socialmente rilevante.

ACQUISTA

La Regina di Athelia: Le favole incompiute Vol. 4

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

LA SERIE:

La Cenerentola sbagliata #1;

La principessa di Athelia #1.5;

C’era una volta o due? #2;

Stavolta è per sempre #3

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