RECENSIONE DI… “TRE SORELLE, TRE REGINE” DI PHILIPPA GREGORY


Salve lettori, in questo venerdì mattina di metà maggio sono qui per parlarvi di un romanzo storico che dà voce, in particolare, a una donna per certi versi sconosciuta alla corte Tudor. Mi riferisco a “Tre sorelle, tre regine” di Philippa Gregory (Sperling&Kupfer). Ringrazio la casa editrice per avermi spedito una copia.

Londra, 1501. Caterina d’Aragona giunge in Inghilterra per sposare Arturo Tudor. Subito la sua esistenza si incrocia con quella di Margherita e Maria, sorelle del futuro re. Margherita, in particolare, non vede di buon occhio l’arrivo della spagnola, tanto che la incolpa di averle rubato la scena. Quando si celebra il suo matrimonio col re di Scozia, la giovane è convinta di aver raggiunto il vertice della popolarità e del prestigio: sarà, infatti, Caterina a venire dopo di lei gerarchicamente. Tuttavia i sogni di gloria di Margherita sono destinati a essere presto sconvolti raggiungendo il culmine quando l’esercito di suo marito si scontrerà con quello del fratello Enrico. Anche per Maria il destino non è roseo: sposata a un anziano re, divenuta vedova, sceglie di sposare l’uomo che ama ma anche lei si renderà presto conto di essere solo una pedina in un enorme scacchiere. Tre donne diverse accomunate dalle lotte che saranno costrette a fronteggiare per tenere saldi i matrimoni e i loro Paesi.

“Forse anche tu scoprirai che le amicizie femminili sono le più vere, che le sorelle sono le custodi dei tuoi ricordi e delle tue speranze per il futuro.”

In un periodo storico complesso e cronologicamente vasto, che occupa ben trentadue anni, sono tanti gli avvenimenti che si susseguono gli uni agli altri, tra questi, senza dubbio, il più importante è l’ascesa al trono di Enrico VIII dopo la morte del fratello.

Il romanzo pone la sua attenzione sulle figure femminili, tradizionalmente poste nell’angolo, utilizzate nel sistema dei matrimoni strategici. Caterina, Margherita e Maria non hanno facoltà di decidere della propria vita, devono accettare ciò che altri hanno deciso per loro senza perdere di vista l’obiettivo principale: assicurare eredi.

Caterina entra nella corte in punta di piedi. Colpisce per il suo stile ma si mantiene costantemente da parte sino a quando le vicissitudini storiche la costringono al tempo stesso a patire e a prendere in mano la situazione. Margherita, sulla quale l’opera si focalizza maggiormente, è una forte donna Tudor. Cresciuta con la mentalità di essere una brava principessa, Margherita vive facendo continue comparazioni tra se stessa e Caterina, provando spesso nei confronti della cognata sentimenti di invidia. Nei momenti rosei Margherita fa di tutto per comunicare la sua felicità e il suo prestigio, ma è quando tutto precipita che rivela un’inedita determinazione, agendo in prima persona, rischiando persino la sua stessa vita pur di rivendicare quanto ha faticosamente conquistato. Maria, la più giovane tra le tre, è un personaggio di contorno. Anche lei è costretta a scontrarsi col duro peso della realtà, lei che appariva così frivola, interessata agli sfarzi e alla moda. Caterina, Margherita e Maria sono più simili di quanto possano immaginare, vittime dei giochi di potere e di uomini che non esitano a usarle pur di raggiungere i propri scopi.

L’autrice ricostruisce con dovizia di particolari l’epoca storica. La sua prosa è fluida e coinvolgente, gli avvenimenti vengono narrati da Margherita in prima persona e il lettore riesce a sentirsi costantemente coinvolto dagli eventi. Unico neo, a mio parere, è rappresentato dai continui cambi di luogo (non esistono veri e propri capitoli, lo scorrere delle vicende è scandito dagli spostamenti tra i vari palazzi reali nel corso degli anni) i quali rendono in alcuni momenti, soprattutto nella parte iniziale del romanzo, un po’ difficile mantenere una certa linearità narrativa.

Un romanzo accurato che permette di dare voce a una figura femminile, quella di Margherita Tudor, che non trova moltissimo spazio nei libri di storia. Una lettura che vuole mostrare il potere di tre donne e la loro forza, tre mogli, tre madri, tre amiche e tre nemiche.

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Tre sorelle, tre regine

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

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