RECENSIONE DI… “IL PROFESSORE” DI CHARLOTTE BRONTË


Salve lettori, in questa mattinata di metà giugno sono qui per parlarvi di un romanzo classico poco noto, frutto della penna di una celebre autrice. Mi riferisco a “Il professore” di Charlotte Brontë (la mia edizione è edita RBA).

Primo romanzo scritto dalla Brontë, pubblicato postumo nel 1857, si focalizza sulle vicissitudini di William Crimsworth, giovane uomo che diverrà professore a Bruxelles dapprima presso un collegio maschile e successivamente anche presso l’attiguo collegio femminile. Orfano di entrambi i genitori, non in buoni rapporti col fratello, William subirà ben presto il fascino di due donne, molto diverse l’una dall’altra: Mademoiselle Reuter, la direttrice del collegio femminile, e la giovane e modesta Frances, sua allieva.

“Detesto l’ardire, l’ardire che appartiene all’arrogante e all’insensibile, ma amo l’audacia di un cuore forte, la passione di un sangue generoso.”

Come nel celebre Jane Eyre, protagonista del romanzo è un insegnante. William è un uomo colto, ricco di ideali e desideroso di svolgere un lavoro che ricalchi la sua formazione e risponda alle proprie passioni. Solo e squattrinato, ha bisogno di concretizzare i suoi progetti e il ruolo di insegnante sembra essergli cucito addosso. Pagina dopo pagina emerge la psicologia dell’uomo, scissa tra sensibilità e rigore. Se da una parte si lascia andare ai sentimentalismi, dall’altra non esita a esprimere giudizi spietati sulle sue allieve.

Le due figure femminili, che attirano entrambe l’attenzione del professore, sono in antitesi tra loro. Mademoiselle Reuter è una donna forte e determinata, d’altronde è a capo di un collegio. Tuttavia ha un’indole dura e per certi versi manipolatrice che non si sposa con la bontà d’intenti di William.

Di Frances, indigente ma dall’intelligenza spiccata, emerge l’essere schiva e taciturna. Si pone nell’angolo, avverte una sorta di timore reverenziale, non vuole attirare sguardi su di sé ed è profondamente diversa dalle altre studentesse tanto da essere l’unica che, nel suo piccolo, cerca di combattere contro le convenzioni sociali.

Lo stile della prosa è scorrevole e ricco di dialoghi. Le vicende sono narrate dallo stesso William che talora si rivolge direttamente al lettore così da coinvolgerlo ancor di più nelle vicissitudini quotidiane.

Un romanzo dalla trama semplice ma assolutamente apprezzabile. Una lettura che trova un legame con la modernità.

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Il professore. Ediz. integrale

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

3 pensieri su “RECENSIONE DI… “IL PROFESSORE” DI CHARLOTTE BRONTË

  1. rosannaboaga ha detto:

    Appena letto anch’io in edizione rba, l’ho trovato piacevole, sebbene si senta che l’autrice non aveva ancora maturato bene il suo stile. Ho avuto l’impressione che Frances fosse molto simile a Jane Eyre, e quindi in realtà all’autrice, che mi immagino proprio così. Da leggere sicuramente se si ama la Bronte!

    Piace a 1 persona

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