RECENSIONE DI… “UN GIORNO DI SOLE A PARIGI” DI JULIE CAPLIN


Salve lettori, in questa calda mattina d’agosto torna l’appuntamento con la rubrica “Letture sotto l’ombrellone”.

Immagine libera per usi commerciali. Attribuzione non richiesta.

Oggi sono qui per parlarvi di un romanzo che sono certa piacerà a quanti amano i dolci. Mi riferisco a “Un giorno di sole a Parigi” di Julie Caplin (Newton Compton editori). Ringrazio la casa editrice per avermi inviato una copia ebook.

Nina Hadley vive in una famiglia numerosa, è la piccola di casa e, per questo, i quattro fratelli maggiori si sentono costantemente in dovere di proteggerla anche se ora è una persona adulta. Desiderosa di essere indipendente, Nina accetta un lavoro a Parigi: dovrà occuparsi di aiutare a gestire un corso per pasticceri. La giovane nutre un grande interesse per questo settore, è davvero curiosa d’imparare, ma vi è un piccolissimo problema: lo chef che dovrà affiancare altri non è che Sebastian Finlay, migliore amico di suo fratello, nonché sua grandissima cotta adolescenziale.

“Com’è possibile? Come fai a mancarmi adesso, dopo che per anni siamo stati lontani?”

Essere circondati da persone sempre pronte ad aiutarti e a proteggerti può essere un vantaggio e uno svantaggio. Se da un lato ci si sente al sicuro, protetti da una bolla di affetto, dall’altro ci si potrebbe sentire con le ali tarpate.

Nina, la protagonista, è stanca di essere considerata la bambina di casa. Per lei lasciare l’Inghilterra – anche se solo per qualche settimana – e recarsi oltre la Manica rappresenta la possibilità di mettersi alla prova, di dimostrare quanto anche lei sia in grado di cavarsela da sola in una città che non conosce. In terra straniera Nina si armerà di determinazione e buon senso pur sapendo che esistono dei sentimenti in grado di mettere a dura prova e di resistere al tempo.

Sebastian è un uomo che attira l’attenzione femminile. Pur essendo momentaneamente infortunato, sa essere un ottimo stratega, pronto a manovrare le redini del suo impero del gusto con meticolosa abilità. In apparenza burbero e scontroso, nasconde un lato tenero decisamente inedito.

Rincontrarsi per i due è piuttosto imbarazzante considerati i trascorsi accaduti quando erano più giovani. Gestire tale imbarazzo non è facile e ognuno cerca di celarlo a suo modo: Nina dietro il suo essere affidabile e Sebastian comportandosi in maniera severa a distaccata.

Carine e trascinanti ai fini dello sviluppo narrativo sono le vicissitudini che ruotano attorno alla pasticceria che Sebastian ha intenzione di vendere. Edificio che ha perso la gloria di un tempo, è destinato a diventare il perno attorno al quale si sviluppa non solo il romanzo ma anche il rapporto tra i due protagonisti e nel quale avviene quella crescita personale che Nina anelava da tempo.

Lo stile della prosa, semplice e scorrevole, riesce a far sentire il lettore costantemente coinvolto dalle vicende narrate. Curata è l’ambientazione, con numerosi affreschi della capitale francese, e ottimo è “l’apparato dolciario” presentato attraverso una serie di dolci tipici che fanno venire l’acquolina in bocca.

Un romanzo sulle seconde occasioni. Una lettura leggera, piacevole e… gustosa.

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Un giorno di sole a Parigi

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

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