RECENSIONE DI… “POET X” DI ELIZABETH ACEVEDO


Salve lettori, buona prima domenica di ottobre. Quest’oggi sono qui per parlarvi di un romanzo emotivamente incisivo e originale nella forma. Mi riferisco a “Poet X” di Elizabeth Acevedo (Sperling & Kupfer). Ringrazio la casa editrice per avermi spedito una copia.

Xiomara ha quindici anni, un fisico prorompente e un profondo disagio interiore. Vive con i genitori e il fratello gemello, va a scuola, subisce le occhiate dei ragazzi e la forte religiosità della madre che la fa sentire costantemente in una gabbia. Per fortuna esistono le parole. Xiomara ha imparato a sfruttare il loro potere e ogni giorno scrive sul suo quaderno con la copertina di cuoio dei versi liberi nei quali parla di sé e di quello che le passa per la testa. Tutto cambia quando la giovane ha la possibilità di dare voce alle sua parole durante le riunioni del club di poetry slam della scuola. Cosa fare? Continuare ad affidare alla carta i suoi sentimenti o esternarli? Xiomara sa bene che la sua decisione cambierà, in un certo senso, la sua vita.

“Lascio che le parole acquistino forma e forza sulla lingua,

che le mie mani incalzino la punteggiatura,

tagliando, indicando e premendo con foga.

Che finalmente il mio corpo si prenda tutto lo spazio.”

Il poetry slam, molto diffuso in America, consiste in una gara tra i poeti che si svolge, solitamente, durante serate appositamente organizzate in alcuni locali. I concorrenti si sfidano a colpi di versi recitati davanti ai presenti e a una giuria, i cui membri sono scelti tra coloro che si trovano tra il pubblico.

Xiomara affida alle poesie la sua intera esistenza. È un’adolescente in piena crisi esistenziale, d’altronde la sua esistenza non è affatto semplice. Accanto alle problematiche tipiche della sua età (amicizie e primi innamoramenti) Xiomara vive un profondo disagio dettato dal difficile rapporto che ha con la sua famiglia, in particolare con la madre, fervente religiosa e donna in generale molto severa. La ragazzina, la quale, a differenza del fratello, preferisce esternare la sua ribellione, combatte ogni giorno una dura battaglia contro i pregiudizi e perfino contro se stessa. Le parole che accompagnano le sue giornate rappresentano la sua valvola di sfogo. Ai versi affida tutti i suoi pensieri, alle pagine confida i suoi turbamenti sapendo quanto sia praticamente impossibile avere un dialogo tradizionale con i suoi familiari.

Sono numerose le tematiche affrontate in questo romanzo: si va dalle problematiche tipicamente adolescenziali all’estremismo religioso passando per l’accettazione del proprio corpo.

Lo stile narrativo è decisamente originale. Tutto il romanzo, infatti, è scritto sotto forma di versi liberi che rendono ancor più incisiva la narrazione e arrivano dritti al cuore del lettore facendolo riflettere.

Un romanzo crudo, senza fronzoli o giri di parole. Una lettura che sa colpire nel punto giusto.

 

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Poet X

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

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