RECENSIONE DI… “STORIA DEL NUOVO COGNOME” DI ELENA FERRANTE


Salve lettori, in questa ultima domenica di aprile torna l’appuntamento con il gruppo di lettura “L’amica geniale GDL” (QUI). Questo mese abbiamo letto il secondo volume della serie “Storia del nuovo cognome” di Elena Ferrante (edizioni e/o).

Lila ed Elena sono ora due ragazzine alle prese con problemi diversi. La prima, sposata da pochissimo, deve imparare a essere una brava moglie e contemporaneamente a gestire la nuova attività del marito; la seconda, invece, deve destreggiarsi tra lo studio, alcuni lavoretti e le prime pene d’amore. Entrambe vivono momenti di disagio e debolezza, si sentono strette all’interno del ruolo nel quale si ritrovano e, a loro modo, cercano una maniera per cambiare la situazione: Lila è pronta a gettarsi tra le braccia di un nuovo amore proibito mentre Elena, terminato il liceo, trova nell’università di Pisa la possibilità di abbandonare Napoli e il rione.

“Sono quello che sono e non posso fare altro che accettarmi.”

“Storia del nuovo cognome” si apre nel punto esatto in cui “L’amica geniale” si era concluso. In questo secondo capitolo della serie Elena e Lila, adolescenti ma già donne, si devono confrontare con problematiche che, ancora una volta, le porteranno a perdersi e a ritrovarsi.

Lila, sulla quale si focalizzano la maggior parte degli eventi trattati nel volume, donna sposata, è scissa tra le prerogative di una moglie devota e la sua naturale inclinazione di giovane curiosa, dalla vivace intelligenza, sempre pronta ad agire attivamente e, allo stesso tempo, ad abbandonare quanto ha faticosamente raggiunto terminato l’entusiasmo iniziale. Pur sapendo quanto sia sbagliato, Lila non esita a lasciarsi andare ai sentimenti, a un piccolo barlume di felicità che sembra averla abbandonata.

Elena, studentessa modello, pur essendo stanca del ruolo nel quale è incatenata, è consapevole di quanto lo studio possa salvarla aiutandola a diventare una donna nuova, diversa dalle sue coetanee.

Tema centrale è, ovviamente, l’amicizia e il rapporto tra le due fatto di costanti alti e bassi, di momenti di forte complicità e di allontanamenti. Lila ed Elena cercano, ognuna a suo modo, di trovare il proprio posto nel mondo, talvolta anche a scapito l’una dell’altra, dopotutto conoscono i reciproci punti deboli.

Lo stile della prosa è semplice e lineare. Il ritmo narrativo è piuttosto lento nella prima metà (maggiormente descrittiva) poi diviene più serrato nella seconda metà. Il coinvolgimento del lettore, a mio parere, risente molto di questa variazione nel ritmo.

Un romanzo che si configura come una sorta di ponte nello sviluppo della trama. Una lettura indubbiamente ricca di angoscia.

ACQUISTA

Storia del nuovo cognome

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

LA SERIE:

L’amica geniale #1

 

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